500 Giorni Insieme: una commedia deliziosa e intelligente

Published On 16 novembre 2009 » 708 Views» By Polluxwriter » Cinema
 0 stars
Registrati to vote!

500-giorni-insiemeCommedia deliziosa e intelligente sull’amore, anzi no, “non sull’amore”, come dice il regista nei titoli di apertura. Il film infatti parla più in generale delle relazioni e di come spesso si creda di vederci dentro l’amore quando invece si tratta solo di desiderio e attaccamento morboso a una persona o all’idea che noi ne abbiamo. Come dice il nostro protagonista Tom, che cosa significa la parola amore? E’ una parola così usata da tutti, ma siamo davvero consapevoli del suo significato o è forse un modo per sintetizzare in sole 5 lettere una varietà di sentimenti che altrimenti non sapremmo come definire? L’amore esiste davvero oppure non esiste, come invece sostiene la co-protagonista Summer?

Trama:  Tom incontra una ragazza, Summer, sul luogo di lavoro e nasce l’”amore”, o almeno così lui crede. Anche se Summer avverte Tom che non sta cercando una relazione e che non crede nell’amore, Tom si butta a capofitto in questa storia e si innamora perdutamente di lei. Dopo qualche mese di relazione, lei tronca tutto all’improvviso senza molte spiegazioni, lasciando lui nella disperazione e depressione più totale. Lei era l’UNICA e non può vivere senza. Dopo 500 giorni di ossessione, Tom finalmente volta pagina, capisce perché non ha funzionato con Summer e trova una nuova visione della vita: la casualità. Tutto succede e avviene per caso, bisogna solo esser fortunati.
Veramente ben girato, ottima la regia e soprattutto il montaggio, che da un’impronta originale alla storia. I continui salti avanti e indietro nel tempo infatti, servono per far capire ancora meglio la disperazione dell’abbandono, spesso mostrato subito dopo una scena d’amore idilliaca. Da notare anche gli inserimenti grafici di cartoni animati e di sfondi che diventano disegni, funzionali a rappresentare lo stato d’animo del protagonista. Simpatiche due sequenze: la scena stile musical e la parodia della famosa scena degli scacchi del “Settimo sigillo”, in cui il nostro Tom si trova metaforicamente catapultato. Assolutamente non scontato ma realistico, questo film mostra le tipiche “pene d’amore”, attraverso cui tutti noi siamo passati almeno una volta, ma ci suggerisce anche la giusta prospettiva con cui ricordarle.

Share this post
Tags

About The Author

Comments are closed.