Aloa: primo street artist gay

Published On 10 novembre 2010 » 540 Views» By Simona » Arte, Attualità, Pittura
 0 stars
Registrati to vote!

peaceLa voglia di comunicare la realtà LGBTQ senza limiti di nessun genere, diventa musa ispiratrice per l’artista, ecco perché Aloa, questo il nome che etichetta i suoi lavori, fa della strada il palcoscenico di impulsi volitivi come il desiderio di libertà per il mondo omosessuale.
Come riportato dal settimanale romano “romac’è”, Aloa si definisce street artist gay denunciando l’assenza di artisti gay nella Street Art italiana e internazionale.
Ciò che non passa inosservato non è di certo la sua tecnica (poster su carta usando la pittura e non lo stencil), bensì i soggetti: ad esempio affisso al muro esterno (ovviamente già sparito) del pub Coming Out, locale glbt della capitale, la scorsa estate Aloa ha proposto un ritratto in reggicalze e guepiere del dottore Frank’n Furter di “The Rocky Horror Picture Show”, famoso spettacolo teatrale che trovò spazio anche nel cinema.
Un’ultima opera risale ad Halloween, esposta in zona Pigneto. In linea con l’atmosfera macabra della ricorrenza americana, il ritratto prevede stavolta un medico della peste, gli abiti risalgono all’epoca seicentesca: mantello, occhiali protettivi e lungo becco. Le parole dell’artista: “Rappresenta per me un modo per esorcizzare le malattie a trasmissione sessuale che dovrebbero essere un pensiero fisso non solo per le persone LGBTQ, ma per tutti, e tutto il carico di ignoranza e pregiudizio che le accompagna” (romac’è, 3 Novembre 2010).

Share this post
Tags

About The Author

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *