Altre intelligenze all’orizzonte?

Published On 4 agosto 2009 » 567 Views» By MaxpoweR » Scienza
 0 stars
Registrati to vote!

Ultimamente si parla parecchio, o almeno più del solito, delle rinnovata speranza del genere umano di cercare e trovare altre forme di vita intelligente nel cosmo.
Il problema di fondo però non è trovarne le prove inconfutabili (ormai c’è la quasi certezza scientifica) ma come indirizzare i propri sforzi in virtù del fatto che potremmo non riconoscerle tali neppure se le vedessimo. Perchè?
E` indubbio ormai che la vita non è prerogativa della Terra ma, nell’universo, alle giuste condizioni lo sbocciare della vita e magari dell’intelligenza è un processo naturale molto più frequente di quanto si pensi. Il problema consta nel definire quali sono “le giuste condizioni”. Bisogna concentrarsi su ecosistemi simili a quelli terrestri o bisogna essere di più ampie vedute e ricercare senza ostruzioni mentali la vita anche là dove non ce l’aspetteremmo?

Fino ad una decina di anni fa la strada percorsa si è basata sulla prima ipotesi concentrandoci prima nella ricerca di ecosistemi e pianeti simili alla terra e poi eventualmente nel capire se ci fosse o meno presenza di vita microbica o intelligente (per intelligente non si intende solo il nostro tipo di intelligenza); tale ricerca, tra alti e bassi, ha però fornito pochissimi frutti, anzi nessuno, se non qualche sporadico falso allarme. Il vero cambio di rotta è avvenuto quando è stato scoperto il primo di una lunga e pressoché sterminata tipologia di esseri viventi: gli estremofili.

Un estremofilo è un microorganismo che sopravvive e prolifera in ambienti proibitivi agli esseri umani, per l’ alta o bassa temperatura, per l’alta acidità o alcalinità o salinità o assenza di energia solare per la fotosintesi o  in assenza di ossigeno.

220px-Deinococcus_radiodurans

Già noti dagli anni ’50 essi hanno dato nuovo impulso alla ricerca di vita fuori dal nostro pianeta quando sono stati ritrovati in ambienti considerati sterili. Finalmente consci del fatto che la vita è in grado di svilupparsi al di fuori dei nostri parametri canonici e prosperare in luoghi che abbiamo sempre ritenuto assolutamente inadatti alla vita perchè completante differenti dai nostri ecosistema abituali, gli scienziati hanno iniziato a domandarsi: se la vita è qui perchè non dovrebbe essersi formata o essere sopravvissuta nel sottosuolo di Marte ricco di ossido di ferro dal quale i microbi potrebbero trarre energia (una specie simile è presente anche sulla terra) o perchè mai non dovrebbe esserci sulla superficie di Titano (luna di Saturno e secondo satellite del sistema solare) dove l’elemento base è il metano presente in forma liquida solida e gassosa? O su Europa (luna di Giove) che nasconde sotto una immensa crosta ghiacciata uno sterminato oceano?

600px-Europa-moon 622px-Titan_Visible 600px-Mars_Valles_Marineris

Europa                                    Titano                                     Marte

Questa nuova presa di coscienza nei prossimi anni ci riserverà numerose e sconvolgenti scoperte che potrebbero ricollocarci e ridimensionarci nell’universo così come Galileo ridimensionò l’importanza della Terra a livello cosmico. L’apertura mentale verso altre tipologie di vita lontane anni luce dalla nostra ci permetterà di osservare il cosmo con occhi imparziali e senza pregiudizi.

Altro punto cardine è capire se eventuali forme di vita complesse possono essere ritenute intelligenti, questo è un punto molto controverso perchè l’intelligenza come noi la concepiamo è un concetto molto labile e parziale. Per capire quanto parziale sia questo metro di giudizio ci basta chiederci: se un alieno ci osservasse ci considererebbe intelligenti alla luce del fatto che stiamo distruggendo il nostro stesso ecosistema? Ci considererebbero esseri senzienti o alla stregua dei virus? Se una specie vivente non condividesse i nostri valori morali e sociali la considereremmo intelligente? Se fossero specie basate su un’intelligenza collettiva (vedi formiche e api) capaci di calcoli ed azioni complesse ma privi di coscienza critica e sentimenti come noi saremmo capaci di riconoscerli come intelligenti?

Se arrivassero gli alieni dallo spazio profondo e dopo avergli mostrato la nostra civiltà quelli ci sfottessero, dovremmo dire che stavamo solo scherzando, che questa non è davvero la nostra civiltà ma una gag che speravamo gli sarebbe piaciuta. Poi dovremmo dirgli di tornare dopo vent’anni per vedere la nostra VERA civiltà. Dopodiché dovremmo partire con un programma a tappeto per preparare una nuova e avanzatissima civiltà. Oppure semplicemente sparargli mentre fanno ciao ciao. (Jack Handey)

Tutte queste domande rimarranno senza risposta finché non ci troveremo ad affrontare il problema in prima persona ed è molto difficile capire e prevedere quali effetti tali scoperte avranno su un genere umano che si ritroverà non più come miracolo della natura e creatura divina ma come una forma di vita normalissima tra le altre miriadi presenti nell’ universo.

Share this post
Tags

About The Author

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *