Arriva l’asfalto mangia smog.

Published On 12 novembre 2010 » 620 Views» By fabiana » Attualità, Scienza, Varie
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Si tratta di una nuova tecnologia, in via di sperimentazione in molte città del Nord Italia, che sta dando imagesrisultati incoraggianti, ha lo scopo di contribuire alla riduzione degli inquinanti organici liberati nell’atmosfera dalle auto, utilizzando il processo della «fotocatalisi» (paragonabile alla fotosintesi delle piante) per inglobare e fissare al suolo le particelle che formano le polveri sottili, rendendo così quasi impossibile la loro dispersione nell’aria

I materiali di cui è composto sono in grado di «mangiare» gli inquinanti ossidando le sostanze dannose fino a  mineralizzarle. Il principio attivo si chiama Micropan Biofix, è di origine naturale. Brescia è stata una delle prime città del nord ad  utilizzare l’asfalto antismog seguita da Como, Milano e Rovereto. Il costo di un metro quadrato di «asfalto antismog» si aggira sui 13 euro, contro i circa 6-7 di quello tradizionale, e avrebbe una durata effettiva di circa 5 anni.

In pratica si tratta di una «pasta» che può essere spalmata sulle strade, ma anche sugli edifici è una malta fotocatalitica, prodotto a base di cemento e biossido di titanio messo a punto da un’ azienda privata, la Global Engeneering,  brevettate da Italcementi. Per funzionare il prodotto ha bisogno di un ingrediente importante: la luce, anche artificiale. Il biossido di titanio (TiO2), è un prodotto di sostanze organiche naturali, non nocivo per la salute dell’uomo, tanto che viene usato in alimentazione, nella produzione di gomme da masticare e nello zucchero a velo.

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