“Baarìa” e il cinema italiano.

Published On 23 gennaio 2010 » 418 Views» By Serena » Cinema, Recensioni
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379180Preannunciato come il kolossal italiano di tutti i tempi, “Baarìa”, il film di Giuseppe Tornatore, uscito nelle sale cinematografiche il 25 settembre 2009, ha fortemente deluso tutte le aspettative.

Realizzato con l’intento di vincere i maggiori premi, non è riuscito, in realtà, ad ottenere alcun riconoscimento. La prima sconfitta, infatti, è stata registrata al Festival di Venezia e, a distanza di mesi, il film è stato definitivamente stroncato a livello internazionale, poiché oltre a non aver vinto alcun Golden Globe, non ha superato nemmeno la preselezione agli Oscar.

Gli elevati numeri relativi ai costi di produzione, ai tempi di realizzazione e al cast degli attori, non sono stati una garanzia di successo. In realtà, gli incassi del nostro paese, avevano già mostrato una risposta tutt’altro che positiva del pubblico: sono stati raggiunti, infatti, solo 10 milioni 525mila euro, cifra superata addirittura dai 13 milioni di incasso del film “Cado dalle nubi” con Checco Zalone.

Comunque, la più grande sconfitta degli addetti ai lavori consiste nel non essere riusciti a coinvolgere gli spettatori nella storia della famiglia siciliana, protagonista del film attraverso il susseguirsi di tre generazioni. I sogni, le paure, le gioie dei personaggi sono raccontati attraverso le loro parole e i loro gesti, ma non con i loro cuori. Le perfette ricostruzioni scenografiche possono essere belle da vedere, ma sono i veri sentimenti umani ad emozionare.

Per distinguersi il cinema italiano non ha bisogno di imitare le grandi produzioni americane: la sua originalità, infatti, consiste nel rispettare semplicemente il proprio stile e la sua natura più congeniale.

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