Batman: cavaliere oscuro della modernità

Published On 7 settembre 2010 » 541 Views» By LUXA » Cinema
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Peter Travers ha sentenziato in maniera quasi lapidaria a proposito del film campione d’incassi:”preparatevi a restare stupiti”.é senza dubbio un Batman affascinante e misterioso il protagonista dell’ultimo lungometraggio ispirato al celeberrimo fumetto a cui va il merito di aver fatto sognare intere generazioni di ragazzi del Ventesimo Secolo.L’uomo-pipistrello de”Il cavaliere oscuro”riprende fedelmente i tratti precipui dell’originale guardiano di Gotham,inserendoli tuttavia in un’atmosfera quanto mai moderna e familiare.

Il film di Cristopher Nolan,seguito di “Batman Begins”,rifugge da tutte quelle rappresentazioni superficiali,lievi ed approssimative proprie di numerosi lungometraggi holliwoodiani ispirati ai fumetti.L’intricata vicenda vede Cristian Bale nei panni di Batman,ancora impegnato nella lotta contro il crimine imperante nella propria metropoli,questa volta supportato dal tenente Jim Gordon e dal procuratore Harvey Dent.La triade si troverà a fronteggiare un criminale dall’inaudita malvagità e scaltrezza: l’indimenticabile Joker,interpretato dal compianto Heat Ledger.

Cast d’eccezione dunque,tale da comprendere in ruoli minori giganti del cinema:Morgan Freeman e Gary Oldman.La trama,ricca di colpi di scena,vincola gli spettatori allo schermo,senza limitarsi a proporre una vicenda intrigante ed accattivante,ma riuscendo,nonostante il carattere non particolarmente riflessivo del film,a sottoporre all’attenzione del pubblico alcune tematiche dalla profondità raramente riscontrabile in una pellicola del genere:il caso e per contrasto la capacità di costruirsi da sé la propria fortuna,eterna diatriba filosofica fra deterministi e fautori del libero arbitrio,ma anche il rapporto contrastato fra sicurezza cittadina e libertà privata,fra principi ideali e pragmatismo,fra amore e dovere.Centrali sono poi i temi della follia,del doppio,dell’ambiguità dell’animo umano,sulla cui natura si ha un’acre disputa fra Joker,propugnatore di un’umanità hobbsiana,antropologicamente malvagia,egoista e pulsionale,e Batman,difensore di una concezione più rassicurante dell’uomo,dei cui valori irrinunciabili si pone a presidio.La modernità di Bruce Waine,oltre all’istanza di sicurezza cittadina di cui si fa baluardo,è certamente da ricercarsi nella dichiarazione finale con cui si conclude il film:Batman rifiuta l’identità di eroe,figura tipica di un mondo retto dalla certezza della verità,per assumere quella di cavaliere oscuro,figura adatta a suscitare nell’immaginario dello spettatore la duplice immagine di un valoroso e liberale cavaliere medievale e di un paladino moderno,dotato di un fascino ambiguo e tetro.

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