Baustelle sulla cresta dell’onda,il futuro della musica italiana nelle loro mani

Published On 25 giugno 2010 » 481 Views» By little.over.zero » Musica, Recensioni
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“…tremavo un po’ di doglie blu e di esistenza inutile, vibravo di vertigine di lecca-lecca e zuccheri…”

baustelleE’ uno scioglilingua? E’ una filastrocca per bambini? No, è semplicemente Francesco Bianconi, voce dei Baustelle e promessa del cantautorato italiano degli anni 2000, che imbraccia la sua chitarra elettrica e canta “Gomma”, uno dei primi successi della band.
Con camicia bianca e giacca nera, pantalone a zampa e cintura bianca ringrazia il pubblico e ammette che le canzoni dei primi Baustelle erano “forse meglio di quelle oggi”; alla sua destra Rachele Bastreghi, seconda voce e tastierista del gruppo, sempre in nero e capelli raccolti, “pettinati un pò all’indietro”, proprio come dice il loro pezzo. E’ la band italiana del momento che, partendo dalla canzone d’autore francese e italiana e dall’elettronica, passando per la new wave e per i motivi anni sessanta/settanta, fino alla bossa nova, sta riscuotendo un enorme successo tra i più grandi e i più piccoli.
Una bella conquista per il gruppo di Montepulciano che si è già aggiudicato la Targa Tenco per l’album “Amen” (2008),  che ha inciso con l’attrice Valeria Golino il duetto dal titolo “Piangi Roma”, colonna sonora del film “Giulia non esce la sera” e che nell’aprile 2009 ha visto impegnati i suoi membri nel progetto musicale “Artisti uniti per l’Abruzzo” per la raccolta fondi per la realizzazione del conservatorio e del teatro de L’Aquila.
L’ultimo lavoro del gruppo si intitola “I mistici dell’Occidente”,uscito nel marzo scorso, vanta già 30,000 copie vendute ed è già in vetta alle classifiche per i due primi singoli estratti “Gli spietati” e “Le Rane”.

Chiara Muscetta

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