Conoscere il proprio genoma: un sogno che costa 1000 dollari.

Published On 11 giugno 2009 » 415 Views» By Simona » Scienza
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dna_500Come esempio di una scienza che non incontra limiti, Watson (il primo a leggere il proprio genoma nel 2007) pubblica su internet il sequenziamento completo del suo Dna.
Ormai da tempo è stata abbandonata l’idea del gene che codifica una singola proteina.
Il Dna è infatti strutturato in frammenti che si impegnano in costanti e complesse combinazioni, ecco perché l’uomo ha scelto di chiedere aiuto alla “macchina”, per comprendere il dispiegarsi di tante sequenze  tra A, T, C, G.
Oggi i computer riducono i costi, dando così la possibilità di giungere alla conoscenza del profilo completo del genoma per mille dollari.
Se ci soffermiamo a riflettere su tutte le malattie la cui eziologia riflettere un carattere prettamente genetico, e  che potranno beneficiare del progresso scientifico e tecnologico, capiremo quanto sia sorprendente la lettura del genoma umano.
Consideriamo ad esempio il tumore: le ultime ricerche sul cancro hanno saputo darci risposte sulle cause, a livello molecolare, e questo ci aiuta sicuramente a comprendere come intervenire fornendo coordinate più chiare per la cura. Ancor più sorprendente è l’individuazione di quei soggetti  che, a causa di determinati geni,  sono predisposti al cancro, pensiamo al settore della prevenzione e a come verrebbe meglio rivalutato, non solo a livello prettamente etico e morale, ma scientifico!
L’oncologia è un campo triste quanto complesso, non si tratta di anomalie in uno o due geni, bensì in una decina. Inoltre i frammenti di DNA colpiti, non sono mai gli stessi, ma variano in continuazione tra un caso e l’altro. E qui interviene la Macchina, solo attraverso un continuo sequenziamento di migliaia di cellule tumorali, forse si riuscirà a rintracciare un meccanismo comune tra di esse.
Seguendo le parole di Watson (2009) <<non dobbiamo avere paura di entrare nell’ignoto, e se aggiungere tre o quattro geni al Dna servirà a renderci più intelligenti, dobbiamo farlo….L’ingegneria genetica migliorerà gli animali e le piante che ci nutrono>>.

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