Coraline e la porta magica (2009): lasciatevi prendere!

Published On 17 novembre 2009 » 548 Views» By fabiana » Cinema
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Il Corriere della Sera  ha scritto: “Il racconto animato di Henry Selick è un vero capolavoro a sorpresa della stagione”. Il riferimento è al film di animazione in 3d Coraline e la porta magica. Dal titolo si potrebbe pensare che sia un prodotto diretto principalmente ai bambini invece non è così o meglio il target a cui è destinato investe anche i grandi.
coraline-e-la-porta-magicaLa storia è quella di Coraline Jones (buffo è il fatto che venga invece chiamata Caroline in riferimento a un errore di battitura che Neil Gaiman, autore del libro Coraline del 2002 non ha voluto correggere) ragazzina undicenne che si trasferisce nell’Oregon insieme alla sua famiglia, i genitori Charlie e Mel, sempre troppo presi dal lavoro. In un contesto del tutto nuovo ma tremendamente noioso (tranne per la presenza di vicini di casa alquanto bizzarri) l’unico suo coetaneo, Wybie Lovat, sembra aver qualche rotella fuori posto tanto che nella prima scena un cui compare arriva in sella a una strombazzante moto con sul viso una maschera spaventosa di mostro. Poco dopo aver fatto la sua conoscenza regalerà alla ragazzina una bambola che le somiglia in maniera impressionante: l’unica differenza rispetto all’originale è che, l’inquietante copia di pezza, ha due bottoni al posto degli occhi. Ecco propriogli occhi sono un elemento che percorre tutto il film: occhi come specchio dell’anima, occhi cuciti, occhi di bambino, occhi rubati, occhi che piangono, occhi felici. Il parallelo con Alice nel paese delle meraviglie nasce spontaneo nel momento in cui, nella vecchia casa, Coraline trova una porticina e, curiosa come tutti i bambini, vi entra  ritrovandosi in un mondo parallelo ma identico a quello reale. C’è la sua casa, la sua “altra mamma” e il suo altro padre” che la assecondano, la fanno sentire amata, insomma un mondo perfetto..troppo perfetto! Gli occhi dei suoi “altri genitori” sono ancora una volta bottoni cuciti, come quelli di tutti “gli altri” che popolano “l’altra” dimensione. Coraline intraprende un percorso verso la comprensione e se vogliamo verso una crescita che la porterà a desiderare quello che aveva con tutti i suoi divieti e imperfezioni. Diventerà l’eroina che in un gioco-sfida sconfigge il male per salvare il suo mondo e i suoi affetti imprigionati nell’altra dimensione che si sgretola pian piano perdendo prima colore e poi consistenza. Gli effetti grafici sono stupefacenti e catturano lo spettatore quasi a catapultarlo nello schermo. Sarà proprio con gli occhi “non cuciti” ma liberi di vedere quello che davvero è importante che Coraline completerà il suo viaggio in questa favola morale con un forte riferimento ai nostri tempi e a temi moderni, primo su tutti le insidie che sono nascoste dall’apparire e dalla perfezione esasperata.

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7 Responses to Coraline e la porta magica (2009): lasciatevi prendere!

  1. Giorgia says:

    semplicemente mi è venuta volgia di andare a vedere quello di cui dolcemente parla questa recensione…non vedo l’ora di verificare…

    è scritta molto bene, complimenti!

  2. admin says:

    vorresti aiutarci anche tu a scrivere qualcosa?
    🙂 sarebbe un piacere per noi

  3. Paola says:

    Bella recensione, ti fa entrare nel film;
    lo vedrò sicuramente insieme ai miei figli!

  4. serena says:

    bellissima recensione complimenti!!!!!!!!!

  5. Daniela says:

    Interessante….stuzzica molto la curiosità di andarlo a vedere…

  6. elena says:

    una bellissima recensione….come tutte le cose che scrivi!!!!bravaaaaaaaaaaaaaa

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