Dimmi se fumi e deciderò se assumerti. Dipendenti americani “tabacco-free”.

Published On 11 febbraio 2011 » 454 Views» By Kero » Attualità, News dal Mondo
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A quanto pare un vizio legale può precludere possibilità lavorative.
Sta succedendo negli USA dove in molte strutture sanitarie viene scelto solo personale non avvezzo all’uso di nicotina.
E’ la prima pagina dell’International Herald Tribune a darne notizia: a quanto pare il vizio del fumo condizionerebbe la produttività dei dipendenti.
Mentire fingendo di essere dei “tabacco-free” non basterà: per essere assunti infatti bisogna sottoporsi all’esame delle urine per rilevare eventuali tracce di nicotina e il lavoratore che verrà trovato con la sigaretta accesa verrà licenziato senza colpo ferire.
Carlo Rienzi, presidente Codacons, sostiene l’iniziativa americana mettendo alla luce le infrazioni che costantemente vengono effettuate negli ospedali italiani: parliamo di gente sorpresa a fumare in luoghi chiusi con tanto di divieto affisso e, addirittura, in sala operatoria.
Ma i “fuorilegge” vanno puniti, perchè penalizzare anche degli onesti lavoratori nicotina-dipendenti che consumano il loro vizio in luoghi atti a ciò?

Il fumo resta un vizio legale se fatto in spazi aperti, che inizi una vera e propria apartheid nei confronti dei fumatori?

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