Dopo il si del Css si attende il si dell’Aifa.

Published On 15 novembre 2011 » 467 Views» By Simona » Attualità, Salute
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Già in commercio da più di due anni in Regno Unito, Germania, Francia e Spagna per quanto riguarda l’Europa, e da dieci mesi per quanto riguarda gli Stati Uniti, EllaOne, meglio conosciuta come la “pillola dei 5 giorni dopo“, fatica ancora ad entrare nelle farmacie italiane nonostante sia considerata un contraccettivo d’emergenza come la “pillola del giorno dopo”, non un farmaco abortivo come  il Ru486.
L’ulipristal acetato (EllaOne), interviene sull’ovulazione grazie ai suoi effetti anti-progesterone, ma il prolungamento dei tempi d’azione, che la rendono efficiente per 120 ore dall’ultimo rapporto (contro le 72 ore della pillola del giorno dopo) fa ipotizzare un suo possibile intervento sull’impianto di un ovulo già fecondato.
Questo giustifica le condizioni imposte dal Consiglio Superiore di Sanità che permetterebbe l’assunzione solo in seguito a test di gravidanza negativo,  viceversa il farmaco risulterebbe inutile.
Ora si attende il si da parte dell’Agenzia italiana del farmaco (AIFA), che rimane ancora ferma su alcuni dubbi rispetto alle conseguenze di un uso ripetuto del farmaco.

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