Eros:l’amore per gli antichi Greci

Published On 30 agosto 2010 » 2212 Views» By LUXA » Libri
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Sentimento. Emozione. Ma anche passione infuocata e sensuale,furor indomabile,fiamma capace di accendere gli animi più disparati:è questa la duplice natura dell’eros,l’amore provato dagli antichi Greci. Ed è proprio tale dualismo il concetto centrale dell’ultimo saggio pubblicato da Eva Cantarella, insegnante di Diritto greco antico all’Università di Milano, nonchè autrice di numerosissime opere relative alla cultura classica.”L’amore è un dio.Il sesso è la polis” è infatti un testo fondamentale al fine di comprendere l’atteggiamento greco nei confronti del sentimento più antico del mondo,presentato dalla competente professoressa universitaria in modo esaustivo ma lieve,senza la pretesa di fornire un trattato completo e preciso sotto un profilo critico e filologico, ma piuttosto con l’intenzione, dichiarata esplicitamente dalla Cantarella nell’introduzione all’opera, di rendere accessibile ad un pubblico quanto più ampio diversi spunti di riflessione.

L-amore-e-un-Dio.-Il-sesso-e-la-polis-di-Eva-Cantarella_foto_blogpost

L’intera produzione della classicista presuppone infatti una sentita volontà divulgativa, sorta a partire dal desiderio di far conoscere ed amare un mondo, quello classico, tradizionalmente reputato appannaggio di una ristretta èlite culturale,ma indubbiamente fondativo della civiltà occidentale moderna, le cui radici culturali, istituzionali e filosofiche devono essere senza dubbio riscontrate nella tragedia attica, ‘Atene periclea e nella grande triade di philosopoi: Socrate, Platone ed Aristotele. La necessità di una coscienza civile e di una consapevolezza culturale non può prescindere in alcun modo da una conoscenza,almeno superficiale, del mondo nel quale si sono iniziate a sviluppare le categorie del pensiero europeo. Ecco allora un’opera affascinante, indagatrice dell’evoluzione di uno dei sentimenti più vitali ed universali in una realtà storica in cui l’amore era letteralmente un dio, Eros, figlio di Afrodite, bizzarra creatura divina soggetta ad un’unica regola: non rispettare alcuna regola. L’imprevedibilità del comportamento divino permette di spiegare l’eterogeneità delle forme assunte dalla passione nel mondo greco: brama insaziabile nelle relazioni eterosessuali,o mosessuali, lesbiche, umane, olimpiche, talvolta zoofile(si veda il rapporto consumato da Pasifae, moglie di Minosse, e un toro). Eros implacabile ma anche fonte di vita,tanto biologica quanto emotiva. La Cantarella espone magistralmente nel saggio un percorso in cui mito, letteratura, tragedia, filosofia e realtà storico-sociale si fondono in un’atmosfera suggestiva e stimolante, destinata ad offrire ai lettori una panoramica estremamente varia; si passa dalla presentazione della nascita e dell’identità del dio Eros al racconto dei principali miti concernenti le tematiche dell’amore e della sessualità, dal tema della pederastia a quello della condizione femminile in un contesto intrinsecamente misogino(argomento caro all’autrice, già trattato ne”L’ambiguo malanno”), dalle più significative speculazioni filosofiche relative alla sessualità alle relazioni d’amore emerse in sede giudiziaria e diventate frequentemente pretesto, o reale motivo, d’accusa di personaggi influenti:testo dunque imperdibile per quanti desiderano scoprire delle sfaccettature non ufficiali e poco note della vita degli Elleni.

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