Facebook: attacchi d’asma al diciottenne eliminato dalla ex.

Published On 23 novembre 2010 » 718 Views» By Simona » Attualità, Cronaca, Psicologia
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drrrrIl social network più popolato al mondo, raggiunge nel 2010 più di 500 milioni di utenti.

Facebook, ruba il posto ad ogni tipo di chat, forum o strumento di comunicazione come gli sms, tanto che spesso chi non vi è registrato viene tagliato fuori dai discorsi, o si sentirà lui stesso estraneo a ciò che accade in quella che oggi possiamo definire una “vita parallela” .
Immagini, link, post, un mondo condiviso e che si ripete nelle home di ogni utente, capace di sapere tutto quello che c’è da sapere, grazie allo sfrenato desiderio che oggi le gente esprime nel voler dire e far sapere tutto di sé, a volte o spesso, anche in maniera mascherata.
Facebook oggi si erige a termine d’elezione per definire il contrario di discrezione e riservatezza. Tramite esso viene a crearsi un mondo quasi totalmente fittizio, dove non c’è proporzione tra millantatori e riservati.

Ed è nell’era facebookiana che insorge e aumenta la psicolabilità della gente, che dal social network dipende, e perciò sempre da lui dipende la salute mentale o l’instabilità psichica.
Accade ad un ragazzo di 18 anni, un ragazzo come tanti altri, probabilmente molto più dipendente da facebook nell’ultimo periodo, per cause intimamente personali, come accade spesso a chi viene lasciato dalla propria ragazza (o dal proprio ragazzo). Da allora il diciottenne si sarà sicuramente servito del social network in maniera altamente compulsiva, per mantenere un contatto con la vita della ragazza e aggiornarsi propabilmente anche sullo stato personale (“single”, “impegnato”, “fidanzato ufficialmente”, ecc.).
Da quando era stato eliminato, bloccato dalla sua ex, il ragazzo è caduto in uno stato depressivo, ma successivamente era riuscito a rientrare nella lista amici della ex, creandosi un nuovo profilo (falso).
Però, ogni qualvolta entrava nella pagina della ex-fidanzata, veniva colto da un attacco d’asma.
Il caso viene oggi studiato dall’Ospedale Cardarelli di Napoli.
Grazie all’aiuto di uno psichiatra, il diciottenne è stato oggi dissuaso a entrare nel social network per un periodo di tempo.

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