Francia Adieu, l’Irlanda aspettava solamente giustizia

Published On 23 giugno 2010 » 413 Views» By Polluxwriter » Sport
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domenechUn senso di profonda vergogna, ma anche di sollievo. Sono i sentimenti che emergono sulla stampa francese dopo l’eliminazione dei Bleus nella fase a gironi dei Mondiali, da un lato delusa per quanto accaduto in Sudafrica, dall’altro però contenta di liberarsi finalmente dell’odiato commissario tecnico Raymond Domenech.

 “La fine del mondo”, campeggia sulla prima pagina de “L’Equipe”, con un editoriale dall’emblematico titolo “Pensionamento”, con riferimento anche al dibattito politico d’Oltralpe sull’età pensionabile. E sulla stessa lunghezza d’onda è “Le Figaro”: da un lato il titolo “I francesi approvano il pensionamento a 62 anni”, dall’altro la foto di Domenech e la presa d’atto “Dopo il disastro, tutto da ricostruire tra i Bleus”. “Grazie e addio”, il congedo de “Le Parisien” nei confronti del ct, mentre “Le Monde” preferisce parlare di una Francia “delusa e sollevata”, evidenziando un “fallimento collettivo del calcio tricolore, simbolo di uno sport incancrenito dai soldi o da un male francese”. “E ancora bravo”, titola “Liberation”, che aggiunge: “la tragicommedia si è finalmente conclusa”.

 Senza pietà nei confronti dei vice campioni del mondo del 2006 sono anche i commenti della stampa europea dopo questa debacle.  “Un’ondata di nausea ha allagato la Francia” dopo la sconfitta con il Sudafrica, che “ha suggellato la sua disgrazia nazionale come la peggiore squadra di tutti i tempi”, sottolinea il quotidiano britannico The Times. Dal canto suo il ‘Sun’parla di “Francia svuotata”, mentre “La fine” titola in francese ‘The Guardian’, evidenziando il disonore “della squadra francese, il “caos” che ha prevalso al suo interno” e la sua performance “estremamente deludente”. In un articolo intitolato “Addio, Blod!” (con un gioco di parole fra Bleus e “blod” che significa stupidi), il tabloid tedesco Bild stigmatizza le scelte dell’allenatore francese. Quest’ultimo ha “fortemente scombussolato la sua squadra”, con sei giocatori nuovi, “e ciò che cosa ha portato? Niente”. “La federazione (francese) ha prenotato il volo di ritorno – in classe economica” per i transalpini, dice con sarcasmo il quotidiano, sostenendo che “i professionisti responsabili di tale misfatto non si sono meritati la business class. Si sente già il prossimo scandalo …”, conclude la Bild. Il sito Kicker. de da parte sua sentenzia che “cala il sipario sull’era Domenech. La performance della Nazionale ai Mondiali del 2010 è certamente uno dei capitoli più foschi della storia del calcio francese”.

 In un articolo intitolato “I morti viventi se ne vanno” il quotidiano spagnolo El Mundo riassume così quanto accaduto: “Sono venuti in qualità di vice-campioni del mondo e lasciano il Sud Africa come un cadavere in decomposizione all’interno del quale gli esperti di Csi e Bones (note serie tv, ndr) non hanno trovato nulla a causa della sua condizione di decomposizione troppo avanzata”. Sempre in Spagna, il giornale sportivo Marca, in un articolo intitolato “Mondiale ridicolo”, vede l’ultimo incontro giocato dalla Francia come la conferma del “suo evidente stato di decomposizione”. Citando “l’ammutinamento della vergogna”, invece ‘As’ vede nella prestazione dei Bleus “una grave crisi che ha appannato la stessa società francese”.

A Dublino e dintorni non aspettavano altro. Dalla famosa “mano di Henry” nel ritorno dello spareggio mondiale che costò alla nazionale di Trapattoni la qualificazione per il Sudafrica, il tifo anti-Bleus ha spopolato in Irlanda e l’eliminazione della Francia viene accolta come una liberazione dalla stampa locale. “Giustizia poetica”, il titolo dell'”Irish Examiner”, riferimento alla tecnica letteraria per cui la virtù viene premiata o il vizio punito. “La Coppa del Mondo non è solo una questione di vittorie – si legge – specialmente per i tifosi irlandesi che ieri hanno assistito alla giusta fine del ‘tour de farcè della Francia“. E se Domenech (“un lamento triste di un sogno spezzato” si dice del selezionatore) “ha parlato di “grande tristezza” dopo “che i Miserabili – continua l’Examiner – hanno fallito la qualificazione, i supporters irlandesi hanno accolto il risultato con piacere”. Non è meno tenero l'”Independent”: “Allez les Bleus, tutti a casa”. “Sarà stato il destino o chissà cos’altro, ma la squadra che ci ha fatto fuori con l’imbroglio tornerà a casa in una quasi totale umiliazione”. La passione astrologica di Domenech fa da sfondo all’articolo dell'”Irish Times” titolato: “La caduta della Francia era scritta nelle stelle”.

Al coro di biasimo si unisce anche Liam Brady, uno dei collaboratori più stretti di Trapattoni nello staff della nazionale irlandese. “Sono molto contento che sia finita così  –  sottolinea l’ex juventino parlando ai microfoni della radio RTE -. Penso che i francesi abbiano raggiunto i mondiali in maniera sbagliata. In Sudafrica non solo hanno giocato male, ma si sono comportati male e vanno a casa con una profonda vergogna”.

la Repubblica.it

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