Gladio e la strategia della tensione

Published On 7 luglio 2015 » 895 Views» By LUXA » Attualità, Storia
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VINCIGUERRAGladio è stata un’organizzazione segreta clandestina italiana sorta come nucleo operativo a livello nazionale dell’internazionale  “Stay behind”,progetto americano dotato di un duplice scopo: l’opposizione ad un’eventuale invasione dei territori europei occidentali da parte dell’URSS e la lotta alla propaganda comunista che stava attecchendo diffusamente in diversi paesi della NATO(primi fra tutti Italia e Francia).Tale organizzazione può essere compresa a fondo solo se inserita nel contesto storico-culturale della “Guerra Fredda”,in quel periodo caratterizzato cioè da una radicale contrapposizione politica,culturale,economica,diplomatica e militare fra i due blocchi vincitori della Seconda Guerra Mondiale.La prepotente ascesa di forze comuniste filorusse nelle competizioni politiche di numerosi paesi europei suscitò un profondo timore nel governo americano e negli apparati statali occidentali filostatunitensi,consapevoli che l’avvento di governi di Sinistra avrebbe portato ad un sovvertimento dello status quo nei rapporti internazionali,andando a minare il vigente ”equilibrio del terrore”a favore delle forze aderenti al Patto di Varsavia.

É da questa consapevolezza che nascono ”Stay behind” e Gladio, organizzazioni ramificate e gerarchiche a cui aderiscono civili e militari anticomunisti di orientamento politico eterogeneo: neofascisti, conservatori, moderati cattolici, democratici antistaliniani.

Gli aderenti a Gladio ricevevano un duro addestramento militare,finalizzato all’apprendimento di tecniche militari non ortodosse di guerriglia. Costoro operavano poi in segreto, supportati dagli apparati dello Stato al fine di destabilizzare l’ordine pubblico per stabilizzare l’ordine politico, appoggiando la “strategia della tensione” per operare secondo modalità repressive destinate ad evitare golpe,tanto di sinistra quanto di destra,e a raffozare in senso conservatore le istituzioni.

L’esistenza di Gladio, sospettata fin dalle rivelazioni rese nel 1984 dal membro di Avanguardia Nazionale Vincenzo Vinciguerra , condannato all’ergastolo per l’uccisione di tre carabinieri con un’autobomba a Peteano, fu apertamente riconosciuta dal Presidente del Consiglio Andreotti , che il 24 ottobre 1990, in seguito alle indagini del giudice Felice Casson, parlò di una “struttura di informazione, risposta e salvaguardia”, suscitando uno scandalo nazionale. L’esistenza dell’organizzazione,nota in Italia ai vertici dello Stato,ma non al Parlamento,rappresenta un elemento decisivo nella comprensione dei fenomeni politici del Secondo dopoguerra italiano,ma più in generale europeo,dal momento che prova in modo inoppugnabile il coinvolgimento degli apparati statali nella”strategia della tensione”.La capillare diffusione e azione paramilitare di “Stay behind”,documentata in quasi tutti i paesi europei(Italia,Inghilterra,Belgio,Germania,Francia,Austria,Grecia,Norvegia,Portogallo,Paesi Bassi,Svezia e Svizzera) si configura coerentemente all’interno di quella che Vincenzo Vinciguerra definisce la”quarta dimensione della guerra”, cioè una forma di lotta al comunismo ed alle forze sovversive basata su una propaganda strisciante tesa a raccogliere il consenso della popolazione conquistandone i cuori. Quest’ultima non è altro che una compiuta teorizzazione della “dottrina Truman”, secondo cui gli Stati Uniti sarebbero dovuti intervenire in funzione anticomunista in qualsiasi paese del mondo fosse stato minacciato da un’invasione dell’Urss:in questo caso l’azione della Nato è rivolta proprio a contrastare le forze antiamericane in tutti gli stati europei,ma in senso traslato e più profondo è finalizzato ad operare nel condizionamento delle menti degli europei.

Tali complessi ma affascinanti argomenti, di cui mi sono limitato a fornire una panoramica chiara e sintetica, ma non certo esaustiva,sono stati trattati con estrema serietà dal dottor Daniele Ganser, storico svizzero e capo del gruppo di ricerca presso il Centro per gli Studi sulla Sicurezza dell’Istituto Federale di Tecnologia (ETH) a Zurigo, autore del libro “NATO’s Secret Armies – Operation Gladio and Terrorism in Western Europe”( Gli eserciti segreti della NATO – Operazione Gladio e terrorismo in Europa Occidentale). Ganser si propone in particolare con la sua opera di definire con precisione il ruolo di ”Stay behind” nel contesto storico europeo sottolineandone la finalità politica di opposizione al rafforzamento del comunismo interno all’occidente,per timore di un collasso del blocco americano stretto da forze antagoniste esterne ed interne.

Ganser ipotizza infine scenari inquietanti costruendo un parallelo fra la realtà della Guerra Fredda e l’epoca a noi contemporanea, affermando: ”La lezione che possiamo trarre, se riportiamo la nostra esperienza dalla Guerra Fredda alla situazione attuale, è che una strategia della tensione è tuttora implementata, ma stavolta contro i Musulmani. Tutti sappiamo che l’occidente dipende in larga parte dal petrolio, e si ha bisogno di un pretesto per sviluppare operazioni in Iran, Irak ecc. Non possiamo semplicemente recarci lì, ed invadere i loro territori, quindi abbiamo bisogno di pensare che stanno cercando di ucciderci. Quindi è possibile che una strategia della tensione sia in atto, nella quale i Musulmani stanno svolgendo il ruolo che i comunisti avevano nella Guerra Fredda. Tuttavia è troppo difficile,tutto sta avvenendo in modo velocissimo e ci sono pochi dati disponibili.”

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