Il controllo dell’attività onirica

Published On 16 agosto 2010 » 415 Views» By Simona » Scienza
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dormireL’idea della consapevolezza e del controllo associata ai sogni, è tanto paradossale quanto superata. Fin dagli ’70 – ’80 diversi ricercatori, hanno infatti sviluppato svariate tecniche di “induzione del sogno lucido”, che si basa sulla dilatazione dello stato di consapevolezza alla base della discriminazione del sogno dalla vaglia. La tecnica più conosciuta è per esempio la MILD, Mnemonic induction of lucid dreams (LaBerge, 1980) che si proietta nella trasformazione di “sogni ordinari” in “sogni lucidi”, per mezzo della memoria a lungo termine.
La possibilità di un controllo del sogno ha raggiungo perfino il grande schermo con Christopher Nolan, nel suo ultimo film  “Inception“, basato sempre sul concetto di sogno lucido, ovvero sulla consapevolezza che ciò che suscita timore ed emozioni negative è solo pura attività onirica.
Rispetto alle ultime ricerche, negli Stati Uniti si è giunti all’individuazione di un metodo capace di trasformare gli incubi in sogni positivi. A capo di queste ricerche troviamo dottor Barry Krakow, fondatore della P. T. S. D. Sleep Clinic.
La tecnica definita scripting o dream mastery, vuole che il paziente sia sveglio e riporti alla memoria l’incubo, trasformando i singoli elementi da negativi in positivi. Lo “scripting” fa parte della IRT, imagery rehearsal therapy (ripetizione immaginativa), terapia cognitiva che lo stesso Krakow ha elaborato per individui soggetti agli incubi in maniera patologica, richiamando ovviamente le critiche di molti psicoterapeuti, specie quelli di formazione junghiana, che vedono nel sogno una inesauribile fonte di informazione.
L’idea di un intervento mirato di questo tipo, trova maggior vigore se si pensa alle vittime di traumi di diverso genere, pensiamo alle vittime di violenza e ai militari in servizio in Iraq e in Afghanistan, su cui il dottor Krakow e a altri clinici applicano frequentemente questa tecnica.

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