Il ministro Maroni fa i capricci

Published On 30 maggio 2010 » 147 Views» By Veloci » Attualità
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maroniL’Italia, il bel paese dove o è bianco o è nero, dove dire la propria non vale e non è ammesso. Perciò non ci si deve meravigliare se il dissenso e la libertà di pensiero non sappiamo nemmeno cosa sono.
Ci ha pensato questa volta il ministro dell’Interno Maroni, chi poteva farlo altrimenti. Già indignato dalle precedenti dichiarazioni di De Rossi ha voluto metterci del suo, facendo i capricci. Cose da pazzi, nemmeno all’asilo succede.
Eppure ha ritirato due inviati speciali dalla scorta della nazionale, perché a suo “indiscutibile parere” le parole del calciatore giallorosso sono sconcertanti e inaccettabili.
Maroni afferma di aver voluto dare un segnale, in quanto “l’equivalenza tra poliziotti e delinquenti è stata inaccettabile” e “le dichiarazioni di De Rossi non servono proprio a creare le condizioni migliori perché il prossimo campionato di calcio si svolga senza incidenti”.
Eppure non è così, le dichiarazioni del giallorosso non istigavano assolutamente alla violenza, volevano mettere sullo stesso piano i violenti (che è ben diverso) che esistono da una parte e dall’altra. I fatti lo dimostrano, non sono dichirazioni senza fondamento. Vogliamo già dimenticare Roma-Inter? 
Perciò bisognerebbe preoccuparsi sì di far rispettare l’ordine, ma allo stesso modo di allontanare e giudicare le mele marce. Si deve fare mea culpa affinché la giustizia sia davvero tale.
Che c’è di sbagliato nell’affermare tutto questo? Questo è il messaggio reale delle parole di De Rossi, nulla di più, niente  subdolo. Facile e conveniente è però sfruttare la posizione che si occupa per rigirarsi la frittata, basterebbe un po’ più d’umiltà e una maggiore conoscenza dell’italiano.

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