Intervista a Totti dal ritiro di Riscone. Balotelli, la Roma, la Nazionale..

Published On 21 luglio 2010 » 387 Views» By nibbio » Sport
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francesco_tottiZitti tutti, parla Totti. Dal ritiro di Riscone il capitano della Roma lancia messaggi trasversali: una stoccata a Lippi, un «avvertimento» a Ranieri e al mondo arbitrale. Calcio e non solo. Quando parla Totti non ci si annoia mai.

Ripartiamo dalla fine della scorsa stagione: ha avuto “cattivi pensieri”?
«Sì, c’è stato un momento in cui ho pensato di smettere. Poi chi mi sta più vicino mi ha fatto cambiare idea».

Colpa delle polemiche dopo il calcio a Balotelli?
«Non solo ma per tutto quello che è successo fuori dal campo. Ormai sono forte e resisto a tutto anche se non riesco a capire perché sono antipatico a tante persone».

Con Balotelli vi siete più parlati?
«No. Gli ho chiesto scusa pubblicamente e gli ho stretto la mano prima che salisse sul palco quella sera, qualcuno non se ne è accorto. Quello che hanno detto lui e il suo procuratore non è vero. Mi sono innervosito quando ha toccato i romani».

Cosa pensa delle polemiche su De Rossi dopo le sue frasi sulla tessera del tifoso?
«Daniele ha esternato un suo pensiero, anche se pesante. Io lo rispetto. È quello che pensano un po’ tutti però nessuno lo dice».

Un pensiero sul flop della Nazionale?
«Sinceramente non ho visto molto il Mondiale perché ero in vacanza. Non pensavo che l’Italia uscisse al primo turno».

Con Totti sarebbe andata diversamente?
«Non si può dire, anche con me poteva andare così. Però avrebbero saputo con chi prendersela… ».

Deluso per la mancata convocazione?
«Avevo dato la mia disponibilità a Lippi. Poi il mister ha fatto scelte diverse… rispettabilissime».

E se ora la chiamasse Prandelli?
«Se ero vecchio l’anno scorso figuriamoci adesso… Comunque se mi chiama lo saluto e basta. È un grande tecnico e soprattutto una grande persona».

Favorevole agli oriundi?
«No, da italiano vorrei vedere una Nazionale solo italiana. Se li chiamano non la guardo proprio. Il nostro calcio non è in crisi, l’Inter ha vinto la Champions anche se non c’erano italiani. Vabbè, diciamo che c’erano Balotelli e Thiago Motta, quelli che dovrebbero andare adesso in nazionale».

Che Roma sta nascendo?
«Migliore perché abbiamo fatto due acquisti importanti come Adriano e Simplicio. Noi vogliamo fare di più dello scorso anno».

Tridente si può?
«Se fossi l’allenatore io farei giocare tutti, poi bisogna vedere come stiamo fisicamente».

Quante partite pensa di poter giocare la prossima stagione?
«Se sto bene, tutte. Posso giocare anche tre gare in sei giorni. Ovviamente, decide Ranieri. Con lui c’è un rapporto vero: se lo devo mandare a quel paese lo faccio, ma sempre nel rispetto del ruolo. Un po’ ho “rosicato” per l’esclusione nel primo tempo della finale di Coppa Italia».

Le pesa essere il più anziano?
«Tutti gli anni sono il più anziano, quantomeno sto sempre sul podio. Ho 34 anni, però me ne sento 25 e a smettere non ci penso proprio».

Come vive il momento societario?
«Ringrazierò sempre questa società. Noi dobbiamo pensare al campo e basta, poi speriamo che arrivi qualcuno che faccia grande la Roma. Se dovesse essere uno sceicco, un arabo o chi per lui e spende 100, 200 milioni per comprare i giocatori… ben venga, sarebbero tutti felici. Ma anche un presidente romano e romanista non sarebbe male. Però non si è fatto vivo nessuno finora».

Burdisso arriva?
«Se l’Inter chiede 10 milioni sono troppi, magari 4-5… sembro già un dirigente! Ci facessero un regalo, tanto a loro non serve: hanno trenta giocatori… ».

Chi sarà la rivelazione?
«Punto su Mexes. E non dimentichiamo Menez: è un fuoriclasse straordinario».

Cosa vi è mancato per vincere lo scudetto l’anno scorso?
«Il secondo tempo con la Samp. Se potessi rigiocare una partita, sceglierei quella».

È mancato anche un fischio arbitrale?
«Quello manca sempre. Magari gli altri sono più forti, ma hanno qualche favore dalla loro. Sono più tutelati. Non penso che sia cambiato molto rispetto agli anni passati, i torti ci saranno sempre. Anche se quest’anno abbiamo perso noi il campionato».

La moviola in campo?
«Sì, dovrebbero mettere le telecamere: sarebbe un altro campionato, forse è per questo che non le mettono… ».

Ha saputo dell’aereo organizzato dai laziali per sfottere i romanisti al mare?
«Anziché affittare quell'”aeretto” era meglio che comprassero un giocatore!».

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