La giornata internazionale del diritto allo studio.

Published On 19 novembre 2010 » 328 Views» By Serena » Attualità
 0 stars
Registrati to vote!

Ci riprendiamo il nostro futuro”.

ProtestaStudenti e genitori, ricercatori e sindacati sono scesi in piazza per manifestare contro la riforma Gelmini e la precarietà in generale, in concomitanza con la giornata internazionale del diritto allo studio. Purtroppo, sono due i tragici eventi ad essere celebrati il 17 novembre: nel 1939, infatti, le proteste di alcuni giovani studenti cecoslovacchi sono state messe a tacere dalle forze naziste; mentre, nel 1971, sono stati gli studenti greci ad essere uccisi dal regime.

In questo particolare giorno, l’Italia ha deciso di non restare in silenzio, ma di urlare il proprio malessere e disagio sociale alle autorità politiche. I cortei di oltre settanta città e paesi, dal Nord al Sud, con circa 200mila partecipanti, sono stati animati dagli stessi obiettivi: rilanciare la ricerca, riformare profondamente l’istruzione pubblica italiana e affermare prepotentemente che “senza investire sulla conoscenza il lavoro di domani non esiste”.

Reading in piazza, lezioni all’aperto e concerti, accompagnati da numerosi slogan, hanno interessato i centri maggiori, ma anche i minori. Assolutamente rilevante è stata la partecipazione del Meridione e della Sicilia, in cui i cortei hanno sfilato in nove città.

Le manifestazioni di protesta, in realtà, proseguono da tempo: sono molte le scuole e i luoghi della cultura, in tutta la penisola, ad essere già occupati.

Sebbene per la Gelmini siano solo “i soliti vecchi slogan”, per la società rappresentano la speranza di un cambiamento e di un futuro migliore, sicuramente meno precario.

Share this post
Tags

About The Author

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *