La lunghezza delle dita ci dirà che tipi siamo.

Published On 22 settembre 2011 » 3169 Views» By Simona » Salute, Scienza
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Leggere tra le righe un significato nascosto? Stavolta vi proponiamo qualcosa di diverso: leggere tra le dita della vostra mano!
Chi leggerà questo articolo sono convinta si perderà, almeno per qualche minuto, nell’analisi della propria mano, anzi delle proprie dita.
E si perché stavolta non è il palmo della mano che richiama attenzione, e non è la chiromanzia che parla, bensì un gruppo di scienziati britannici.
Viene definita “teoria dell’anulare” e non è assoluta, però può essere secondo gli studiosi dell‘Howard Hughes Medical Center, un buon indicatore per conoscere inclinazioni caratteriali e comportamentali degli individui di ambo i sessi.
I loro studi partono da un dato di fatto: l’anulare tende ad essere più lungo nella popolazione maschile rispetto a quella femminile, e questo conferma la correlazione  tra la lunghezza delle dita e livelli ormonali sia maschili che femminili.
A “indici” più lunghi degli “anulari” corrisponderebbe un più alto tasso di estrogeni, mentre ad “anulari”  più lunghi degli “indici” corrisponderebbe un più alto tasso di testosterone. Di conseguenza è possibile avere da una parte persone di entrambi i sessi (più spesso donne) con un maggior assemblaggio di caratteristiche femminili: persone più dolci e  remissive,  dall’altra persone con un più alto tasso di testosterone (più spesso uomini) e dunque con un carattere più dominante e aggressivo.
Sorprendente è anche lo studio parallelo effettuato dalla Bath University all’interno del quale è stato riscontrato che i bambini di ambo i sessi con anulare più corto hanno un rendimento migliore nelle materie umanistiche rispetto a quelle scientifiche.
A un indice più lungo corrisponderebbe una maggiore suscettibilità ai tumori alla prostata da una parte e al seno dall’altra, inoltre sembrerebbe possibile anche valutare il grado di fertilità e l’orientamento sessuale, ma su questo preferiamo aspettare altri studi e ulteriori conferme.

E tu hai già guardato tra le dita?

 

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