La ragazza che giocava con il fuoco (2009)

Published On 21 dicembre 2009 » 435 Views» By fabiana » Cinema, Recensioni
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laragazzachegiocavaconilfuocoEccoci secondo capitolo della trilogia MillenniumLa ragazza che giocava con il fuoco vede Lisbeth come assoluta protagonista, accusata di una serie di omicidi che non ha commesso e dai quali cerca di discolparsi  in questa saga ben articolata che si concluderà nel possimo film. Mikael, l’amico giornalista,  svolge indagini proprie arrivando dove la polizia non sarebbe mai arrivata, con l’intento di scagionare la ragazza ricomparsa nella sua vita dopo essere stata fuori dalla Svezia. Il film procede lungo due binari paralleli, quello della giovane hacker e quello del direttore di Millennium, che prima o poi s’incontreranno. Il personaggio di Lisbeth viene ben delineato perchè se ne ripercorrono le origini e l’infanzia in cui avvengono due episodi cardine, il tentato omicidio del padre e il ricovero  in un istituto psichiatrico. Ad fare da sfondo una inchiesta su un giro di prostituzione che vede coinvolti personaggi di spicco della società prossima alla pubblicazione sulla rivista di Blomkvist. Inutile dire che il personaggio interpretato da Noomi Rapace è spettacolare e non tradisce le aspettative ma c’è una nota dolente: Lisbeth sopravvive diverse ore sepolta viva (ha perso i sensi) sotto almeno trenta centimetri di terra! Quentin Tarantino in Kill Bill docet potremmo dire, ma in questo film stona. La ragazza è colpita da tre pallottole (una delle quali in testa), viene creduta morta (senza nemmeno controllare) e quindi sepolta sotto pochi centimetri di terra  da cui rimerge scavando con un portasigarette rigido. Beh diciamo pure che è poco credibile la cosa!

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