L’artificiosità dell’uomo.
Scritto da felice falabella il 23/05/2010, 12:05.Categorie: Scienza

La prima cellula artificiale è “nata”! E’ stata costruita in laboratorio da John Craig Venter, noto biologo statunitense per il progetto Genoma umano. La cellula è controllata da un dna sintetico ed è in grado di dividersi e moltiplicarsi esattamente come una vivente. Questa notizia oltre a sollevare polemiche e dibattiti apre le porte a nuove prospettive in materia medica e ambientale; potrebbero crearsi dei batteri capaci di ripulire l’acqua da agenti inquinanti, creare specie viventi in laboratorio attribuendo loro specifiche funzioni.
Barack Obama reagisce con cautela richiedendo un esame alla Commissione Presidenziale per lo Studio delle Questioni Bioetiche, composta da esperti in vari settori, per verificarne i «benefici potenziali per la salute, la sicurezza e altri settori», ma anche di identificarne i rischi. L’Osservatorio Romano (articolo di Carlo Bellieni) parla di un risultato interessante e della necessità di unire il coraggio alla cautela, «ma in realtà non si è creata la vita, se ne è sostituito uno dei motori. Un risultato interessante che può trovare applicazioni e che deve avere delle regole, come tutte le cose che toccano il cuore della vita. L’ingegneria genetica può fare del bene basti pensare alle possibilità di curare malattie cromosomiche».
Un grande risultato, quindi, che cambia il rapporto tra uomo e natura, che sottolinea l’intelligenza e l’ingegno dell’uomo che sfida la natura anteponendosi nuovamente a questa. Chiaramente se tutto fosse usato a fin di bene saremmo più contenti, ma siccome dove c’è il bene il male sta in agguato bisogna essere sempre cauti perché si vuole sempre di più, si vuole sempre strafare, raggiungere traguardi maggiori rischiando poi di perdere il senso, spingendosi troppo oltre.
Pubblicato in data 23 05 2010
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