Lazio: questione di cuore

Published On 14 dicembre 2009 » 560 Views» By Polluxwriter » Sport
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2111Il calcio è questione di cuore. Il cuore prima di tutto. I tifosi della Lazio questo lo sanno bene, il cuore li ha spinti a protestare sabato mattina fuori dall’Olimpico, contro una gestione ormai senza giustificazioni.
Un presidente testardo, troppo testardo. Un presidente con i para occhi, uno di quelli “è così e basta, quì comando io”. Giusto, forse. Ma nel calcio c’è bisogno di cuore, non di gestione imprenditoriale. C’è bisogno di passione, non di testardaggine.
I due trofei portati a casa dalla Lazio avevano dato l’illusione di una squadra forte e compatta, ma il pallone è rotondo e a vincere non è sempre la squadra che dovrebbe meritarlo, il derby dovrebbe insegnare qualcosa. Anche la Supercoppa Italiana, certo.
E proprio da questi indizi la presidenza avrebbe dovuto sistemare qualcosa, o forse no. Proprio così è andata, nessun rinforzo perché la squadra non ne ha bisogno,”i due trofei ne sono la dimostrazione”. Vero i due trofei ne sono la dimostrazione, se soltanto nel calcio il cuore venisse prima della gestione e dell’orgoglio d’un presidente.
La Lazio ha giocato, è stata sfortunata, ma è stata anche fortunata nelle prime due partite di campionato. Il calcio è fortuna e sfortuna, ma quando ci sono gli indizi per dire con certezza che qualcosa non va si può abbassare la testa e ripartire con umiltà.
Invece no. La Lazio può permettersi il lusso di lasciare fuori rosa due giocatori che sarebbero indispensabili per qualsiasi squadra di serie A. Pandev e Ledesma. Due giocatori che con i piedi fanno davvero la differenza, non è un esagerazione dirlo.goran-pandev
Due giocatori che hanno fatto innamorare il popolo biancoceleste. Tutti ricordano il goal di Ledesma al derby, tutti sanno quanto sia indisensabile li davanti alla difesa a smistar palloni e a fare il difensore aggiunto. Poi c’è Pandev, un giocatore dal piede fatato.
E’ impossibile ricordare reti banali purtroppo, sarebbe stato più facile dirgli Addio magari.
Non parliamo poi di De Silvestri, un giocatore dichiarato “finito” che adesso sta disputanto la Champions League ad alti livelli. Del resto tanti giocatori finiti hanno questa fortuna no?
La Lazio ha sulla carta uno dei potenziali offensivi più quotati del campionato, un tridente da far paura: Rocchi, Pandev, Zarate. Ma nel calcio conta anche la testa, non solo le quotazioni. Conta il coraggio di non separare due giocatori che lo scorso anno avevano fatto sognare la gente biancazzurra, sì sognare. Pandev e Zarate, due giocatori che sembravano conoscersi a memoria nonostante avevano appena iniziato a giocare insieme. E Roccchi, più che una valida alternativa, una garanzia. Invece una pessima gestione delle situazioni contrattuali ha portato ad un deterioramento completo del potenziale offensivo laziale.
Giocatori essenziali fuori rosa, e attaccanti da 12-13 gol a stagione come Rocchi poco utilizzati.
Dove sarebbe oggi la Lazio con almeno quei 3 giocatori in più? Sicuramente non lì in basso, e ancora a combattere per un posto in Europa. Un posto che le spetta.

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One Response to Lazio: questione di cuore

  1. yashal says:

    Ottimo Post…complimenti.

    saluti laziali da http://mondobiancoceleste.blogspot.com

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