Lazio. Secondo colpo sempre in Uruguay

Published On 3 giugno 2010 » 577 Views» By Polluxwriter » Sport
 0 stars
Registrati to vote!

gonzalesAltro colpo. Il secondo in dieci giorni. Dopo Pablo Pintos, la Lazio ha messo le mani su Alvaro Rafael Gonzalez Luengo, soprannominato El Tata. Anche lui uruguaiano, ma a differenza del connazionale Pintos, Gonzalez fra due settimane sarà comunitario. Quindi, almeno in questo caso, nessun problema di tesseramento. El Tata è un centrocampista, classe ’84, dai piedi buoni e con un carattere piuttosto forte e deciso. E’ alto 1,79 ed è un ragazzo che ha carisma e in campo sa farsi rispettare. Un mediano moderno, nel senso che, oltre ad esser bravo a recuperar palloni, sa anche impostare l’azione e per questo può giocare al posto di Ledesma. È il quarto uruguaiano della Lazio dopo Muslera, Barreto e Pintos.

Quella di Gonzalez è un’operazione importante, gestita direttamente da Lotito e da Daniel Fonseca (ex attaccante della Roma ma adesso importante manager a livello mondiale), con la Lazio che porta a casa il rinnovo di Muslera fino al 2015 e due ottimi giocatori come Pablo Pintos e Alvaro Gonzalez. Anche loro con contratti quinquennali. Gonzalez è un giocatore molto duttile, visto che ha mostrato di saperci fare anche come esterno sia sulla fascia destra che sinistra, anche se nasce come centrocampista centrale. Agli inizi della sua carriera in patria veniva denominato il Gattuso dai piedi fatati, considerato che ha un buon tocco di palla con entrambi i piedi e un gran dinamismo.

Lotito l’ha acquistato dal Nacional Montevideo, la stessa squadra da cui proviene Muslera, suo amico e compagno nella nazionale uruguaiana (da cui è però stato escluso insieme a Martinez) che affronterà i mondiali. Ha fatto tutte le trafile nazionali sin dalle giovanili, è nell’orbita della Celeste dal 2007, con oltre una ventina di presenze. Sin da giovanissimo era considerato uno dei giocatori più promettenti in Uruguay. Cresciuto calcisticamente nel Defensor Sporting come Pablo Pintos, con 124 presenze e 16 gol, a ventidue anni la grande occasione: il trasferimento al Boca Juniors nell’estate del 2007. La prima stagione in Argentina, con la maglia gialloblù andò piuttosto bene, riuscendo a collezionare 27 presenze e 3 reti. In breve tempo Alvaro riuscì a diventare uno dei beniamini. A dicembre del 2007 El Tata ebbe il primo assaggio di calcio italiano nella finale Intercontinentale con il Milan. Il Boca perse 4 a 2, ma lui fu tra i migliori in campo. L’anno successivo lo scudetto con il titolo d’Apertura, ma in una partita con l’Independiente si infortunò seriamente al ginocchio. Da lì in poi fu un calvario, tanto che nel 2009 giocò appena sette partite, con il Boca (che aveva cambiato allenatore e dirigenza) che alla fine decise di tagliarlo, visto che non si fidava delle sue condizioni fisiche. Fu un brutto colpo per Gonzalez ma anche un errore da parte del Boca.

L’estate scorsa el Tata è ritornato in patria nel Nacional, dove ha totalizzato 26 presenze e 3 gol, senza avere più alcun problema fisico. A gennaio West Ham e Tottenham si sono interessate a lui, ma è stato vicinissimo all’Atletico Madrid che non si mise d’accordo con il Nacional. Ora però l’Europa lo richiama e, nonostante qualche club di Premier League e qualche squadra italiana l’abbia cercato (Catania, Cagliari e Genoa), Alvaro Gonzalez sta per approdare alla Lazio. E con una gran voglia di rivincita e di farsi notare.

Daniele Magliocchetti – Il Messaggero

Share this post
Tags

About The Author

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *