Le vere cause della caduta dell’Impero Romano d’occidente

Published On 23 giugno 2010 » 556 Views» By navajokokoa » Storia
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Contrariamente a quanto si legge ancora su certi libri di scuola, l’Impero Romano d’Occidente, non è caduto perché era corrotto e decadente, le tesi di Gibbon sono ormai superate anche se contengono una relativa validità. le cause vere sono le seguenti:

1) Gli Unni
2) La divisione dell’ Impero Romano in due
3) La grande crisi di reclutamento militare dell’esercito romano

Tutte queste cause da sole non avrebbero provocato la caduta, insieme invece si. Analizziamole una per una.

Gli Unni.
Questa popolazione di origine turca aveva tentato a più riprese l’invasione della Cina, ma grazie alla grande muraglia cinese furono respinti. Gli Hung siu nu come vengono citati dalle cronache cinesi, furono costretti da altre popolazioni barbariche turco-mongole a emigrare verso occidente. Uno dei motivi di questa emigrazione, e di queste invasioni a catena, sono le mutate condizioni climatiche, che con la siccità costringevano le popolazioni nomadi a spostarsi per nutrire le greggi degli animali che allevavano. Gli Unni spostandosi verso Occidente cominciarono a loro volta a scacciare altre popolazioni barbariche, i Sarmati e questi gli Sciti.
Gli Unni a loro volta si divisero in due gruppi, gli Unni Neri e gli Unni Bianchi. Gli Unni Neri continuarono la loro marcia in occidente, gli Unni Bianchi invece arrivarono in India e formarono un impero quello degli Eptalidi, ed ebbero un grande sovrano come Kanika il Grande, che fece erigere steli di acciaio indiano per commemorare la propria memoria.
Gli Unni Neri, invece dopo aver aggirato da nord il Mare Nero, misero in fuga tutte le popolazioni che si trovavano davanti, i primi furono i Sarmati, che sostituirono gli Sciti, poi questi inseguiti si spostarono ancora di più verso ovest. Poi fu la volta dei Goti.
I goti cercarono di resistere, ma furono travolti e in parte asserviti. Gli altri si presentarono all’Impero Romano d’Oriente, dove furono dapprima accolti, poi non più gestibili, combattuti. I goti sconfissero i Romani d’Oriente nella battaglia di Adrianopoli nel 378 D.C. Dove morì l’Imperatore d’Oriente Valente bruciato in una casa dove era stato portato dai sui soldati perché ferito. Con questa sconfitta l’esercito romano rimane senza riserve militari, e i Goti riescono a rimanere all’interno dell’impero.

La divisione dell’impero romano in due.
La divisione dell’impero romano operata prima da Costantino il Grande, aveva creato una dispersione di forze e di risorse, nonché una rivalità politica militare che provocarono diverse guerre civili. E che alla fine esaurirono il potenziale umano dell’esercito romano, non solo ma gli imperatori d’oriente incoraggiarono alcuni Re barbari ad invadere l’Italia come Teodorico il Grande Re degli Ostrogoti.

La grande crisi dell’arruolamento militare dell’ Esercito Romano.
Può apparire un paradosso, ma un Impero che aveva 60 milioni di abitanti era sempre a corto di soldati. Le cause erano diverse, il declino demografico degli Italici, che erano stati i fondatori dell’impero, questo dovuto proprio all’arruolamento dei suoi uomini migliori, che venivano dispersi nel vasto impero. Le pestilenze che a partire da Marco Aurelio decurtarono di risorse la popolazione. Ma soprattutto la mancanza di schiavi. Vale a dire il cambiamento di risorse economiche. Il passaggio da una economia servile schiavistica a una economia colonistica. Una anticipazione di quella che sarà la servitù della gleba del medioevo. Il  colonato deriva come riforma economica dalla scarsità di schiavi che si era presentata dopo la fine delle guerre di espansione. I grandi proprietari terrieri, avendo l’obbligo di fornire reclute all’esercito romano, imboscavano i loro migliori coloni, che utilizzavano per coltivare i terreni più difficili, e facevano coltivare la terra dominiale ai loro schiavi privati. Questo costrinse l’esercito a reclutare popolazioni barbariche, di origine germanica per la maggior parte. A questo si aggiungevano le guerre civili, che erano deleterie per il potenziale militare in quanto il servizio militare era ereditario, e nelle guerre intestine perivano i soldati con maggiore esperienza che vantavano origini militari. Così si impoverivano i quadri dell’esercito, e si arrivava a una regressione delle tattiche militari che portarono alla sconfitta di Adrianapoli.

SRICome si vede il quadro è complesso, l’esercito romano comunque era formidabile e da solo avrebbe sconfitto ad una ad una le singole popolazioni barbariche. Solo che queste, disperate perché inseguite dagli Unni, si coalizzarono in vaste federazioni, che invasero l’impero più volte e vi rimasero. A questa crisi militare si innescò una crisi politica che portò al peggioramento, in quanto Stilicone uno degli ultimi grandi generali, dopo aver sconfitto i barbari che avevano invaso l’Italia e fatto decapitare Redagaiso il loro capo, e dopo aver sconfitto Alarico Re dei Visigoti fu fatto decapitare e uccidere da Onorio l’Imperatore d’Occidente istigato da Olimpio suo malfido consigliere. La situazione precipitò e nel 410 D.C.  Roma fu presa ed saccheggiata da Alarico. Ma anche così l’impero non era caduto, purtroppo furono le successive crisi politiche che destabilizzarono il potere imperiale, e che ne portarono alla fine alla caduta nel 475/6 D.C. Quando Odoacre Re degli Eruli e ultimo comandante delle truppe Romane in Italia mandò le insegne imperiali a Zenone Imperatore D’ Oriente.

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Artista pittore, vive a bologna, ha fatto diverse mostre in italia e Giappone.

One Response to Le vere cause della caduta dell’Impero Romano d’occidente

  1. Diana says:

    mi complimento per la chiarezza e la sintesi della tua esposizione. ho una formazione culturale classica perciò ho studiato parecchio la storia antica e mi trovo d’accordo con te sulla concomitanza delle molteplici cause che portarono alla caduta dell’impero romano. Non ultimo, il fatto che, proprio per sopperire alla carenza di soldati, si iniziò ad arruolare anche gli stessi barbari, quelli che, incalzati alle spalle da altri barbari, riuscivano a superare il “limes” ed, in qualche modo, ad integrarsi. l’esercitò, perciò, così ibridato, perse anche molto del mordente e della fierezza di appartenere alla genìa romana…

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