L’impunità dei ladri di monete a Fontana di Trevi e la corruzione dei vigili urbani.

Published On 28 aprile 2011 » 431 Views» By Polluxwriter » Attualità, Cronaca
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Accade tutto a Roma. Un furto gravissimo davanti alle forze dell’ordine che non alzano un dito.
Il furto in questione riguarda le monete gettate dai turisti in una delle fontane più famose del mondo, Fontana di Trevi. Sono le prime ore del mattino, e la piazza circostante la fontana è praticamente vuota, solo qualche passante e qualche losca figura che si aggira nei pressi del monumento. Pochi istanti e vediamo avvicinarsi dei ladri attrezzati di scopa e paletta, ma lo scopo non è così nobile e non puliranno la piazza per amore della città.
Un uomo si getta nella fontana e a colpi di scopa inizia a raggruppare le monete ammassandole sul fondo, il raccogli polvere servirà poi a sollevare il ricco bottino. Già, molto ricco considerando che ogni settimana vengono stimati 14 mila euro in monete presenti sul fondale. Migliaia di euro che in meno di un’ora spariscono e vengono spartiti tra ladri e complici.
Il simpatico spazzino infatti non agisce da solo, e a smascherarlo sono state come al solito le IENE, che arrivano dove nessuno VUOLE arrivare, non dove non può, attenzione alle parole usate.
Mentre il ladro di monete si getta nella fontana per iniziare il lavoro, un complice si avvicina ad un vigile urbano dandogli una busta. Il vigile quindi entra in un portone e scompare per qualche minuto lasciando fare il lavoro a chi di dovere.
Altri due complici fanno da palo e si siedono davanti alla fontana per controllare probabilmente che nessuno arrivi dalle vie limitrofe alla piazza.
Torna il vigile urbano, anzi stavolta son due: probabilmente lo stesso di prima e una collega che guardano la scena senza alzare un dito, senza avvicinarsi ai malfattori, senza alcun tipo di intimidazione nei loro confronti, neppure un invito ad allontanarsi dalla fontana. Lo spazzino quindi continua il suo lavoro certosino di pulizia dei fondali.
Entra quindi in scena la Iena Filippo che si avvicina ad uno dei vigili chiedendo le ragioni del non intervento, perché non facciano nulla per punire un illecito. La risposta è evidentemente a voce bassa, probabilmente dettata dall’imbarazzo: “Abbiamo fatto un verbale e lo facciamo uscire…non ci siano i presupposti, è la legge è la legge”.
No la legge non è proprio così, la legge impone di intervenire, non di fare un verbale e di permettere un furto di migliaia di euro destinati alla Caritas. Un vigile che fa la denuncia per aver assistito ad un furto? Non dovrebbe garantire lui l’ordine?
E la denuncia contro chi sarebbe, contro ignoti? Così l’illecito si ripeterebbe all’infinito non trovate? Non si ferma il colpevole, non si può conoscere il suo nome, non si punisce il colpevole. Due più due fa quattro, e non solo a casa nostra.
La Iena continua il suo servizio affermando che c’è una legge che vieta comunque di fare il bagno nelle fontane, quindi basterebbe quello per poter intervenire, e invece nulla. Né il vigile né la sua collega accennano una mossa.
Nel frattempo continua lo schifo, i ladri continuano a rastrellare il fondo (ancora senza alcun intervento da parte dei vigili) ed iniziano ad inveire contro la Iena, che verrà poi spinto faccia in avanti nella fontana. Ancora nessun intervento dei vigili, anche questo potrebbe bastare in quanto si tratta di un aggressione.
La Iena e il suo cameraman verranno strattonati e malmenati praticamente per tutto il servizio e i vigili solo poche volte si metteranno tra loro e i ladri, senza mai ovviamente fermarli per l’aggressione o il furto. Verranno anche accusati dall’uomo nella fontana che minaccerà di “gambizzare” la iena se avesse continuato a riprendere.
Il servizio finisce con il simpatico spazzino che continua il suo sporco lavoro ed i vigili che glielo permettono tranquillamente.

Il servizio ha messo in luce un caso di chiara corruzione delle forze dell’ordine, lasciando a bocca aperta i cittadini di Roma e chiunque abbia guardato il servizio. Queste sono le persone che dovrebbero proteggerci, le stesse persone che ogni giorno si accaniscono contro i cittadini a colpi di multa, che stendono verbali alle macchine parcheggiate sulle strisce blu illegali eppure stavolta non hanno fatto nulla. Gli stessi vigili che intorno a S. Pietro non esitano neanche un istante a rincorrere e fermare i venditori ambulanti, quindi qualcosa non quadra, qual’è il comportamento giusto da tenere? Far finta di nulla o agire?
Vogliamo ricordare comunque altri comportamenti ben diversi da quello ignobile accaduto alla sei del mattino a Fontana di Trevi. Il luogo è lo stesso ed i fatti praticamente simili:
una turista si getta nella fontana per rinfrescarsi e viene portata via dai carabinieri;
e ancora, persone con reali ed evidenti problemi che entrano nella fontana per rubare qualche monetina per necessità vengono portate via a braccio dalle forse dell’ordine.
Qual’è quindi la giusta condotta? I fatti parlano da soli, adesso Roma, i suoi cittadini e l’Italia intera aspettano una risposta.

Riflettete e condividete: per chi non lo sapesse o non ci avesse pensato, Fontana di Trevi è sorvegliata dalle telecamere, la corruzione molto probabilmente non è solamente circoscritta ai due vigili del servizio!

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