LO STRESS, OVVERO LA RISPOSTA BIOPSICHICA DI ADATTAMENTO

Published On 7 giugno 2010 » 1204 Views» By Daniela » Psicologia, Salute
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imagesQuando si parla di stress, nel linguaggio e per il senso comune, ci si riferisce ad una condizione prettamente negativa. In realtà l’accezione negativa del concetto di stress è espressa dalla parola distress. Il concetto di stress infatti, è di per se stesso neutro: si riferisce alla risposta dell’organismo ad una condizione di pressione da parte dell’ambiente (ma anche dell’organismo stesso, come nel caso di una malattia). Lo stress “buono”, cioè quello in risposta ad eventi della vita considerati e vissuti come positivi, ma che richiedono una forte risposta di adattamento, è definito eustress (ne sono esempio il matrimonio, la nascita di un figlio ecc.). Nel momento in cui il nostro sistema bio-psichico viene sottoposto a pressioni, stimoli cioè che comportano un cambiamento, sia esso negativo che positivo, a livello organico avviene una modificazione dei nostri parametri, per effetto di un’immediata risposta di quella parte molto antica, arcaica, del nostro sistema nervoso: il sistema neurovegetativo, responsabile di funzioni fondamentali per la nostra vita e indipendenti dalla volontà (per questo definito anche sistema nervoso autonomo). Di fronte ad un agente stressore, o stressor, l’attivazione del sistema neurovegetativo determina la produzione di un noto ormone, l’adrenalina, che entra in gioco nelle varie trasposizioni di quelle che sono le reazioni più primitive di sopravvivenza: attacco o fuga.

Di seguito sono elencati i maggiori effetti dello stress cronico sul nostro organismo

  1.  A livello endocrino si verifica una disfunzione nella secrezione di alcuni ormoni (in particolare serotonina, noradrenalina e dopamina).
  2. Lo stress ha un’azione immunosoppressiva attraverso la produzione di noradrenalina e cortisolo da parte delle ghiandole surrenali: è favorita perciò l’insorgenza di malattie.   
  3. Il processo di senescenza si avvia anticipatamente rispetto al programma genetico dell’organismo.   
  4. Effetti a livello cardiovascolare (es. tachicardia,extrasistole,ipertensione).   
  5. Effetti a livello polmonare (es. asma bronchiale, iperventilazione, dispnea).   
  6. Effetti a livello gastrointestinale (es. colon irritabile, ulcera, dispepsia).
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