Maria maria…

Published On 26 maggio 2010 » 691 Views» By fabiana » Attualità, Salute
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imagesPremetto che questo articolo non vuole avere nessun intento moralistico e via dicendo, ma solo uno scopo puramente informativo, lasciando libero chiunque di scegliere, infondo come disse qualcuno ” Homo Faber est suae quisque fortunae”.  Cannabis, spinello, marijuana, “bomba”, tutte parole che conducono a uno stesso discorso molto, molto diffuso visto che è la droga illegale più utilizzata in Europa e negli Stati Uniti. Il principio attivo nella marijuana e nell’hashish è il THC si lega a neuroni specifici chiamati recettori dei cannabinoidi che regolano la coordinazione motoria, l’equilibrio, la postura e il movimento. Come la maggior parte delle droghe, quando “entra in circolo” produce euforia e benessere perché stimola il rilascio di dopamina che induce una sorta di rilassamento accompagnato spesso a una maggiore fame e sete, in gergo “fame chimica”. L’abuso pero’ provoca seri disturbi fisici, possibili infezioni respiratorie, battito cardiaco accelerato ma anche squilibri psichici, disturbi della memoria, difficoltà di apprendimento, ansia, attacchi di panico e difficoltà nel relazionarsi agli altri. Esperimenti condotti sulle cavie  hanno evidenziato come la somministrazione quotidiana di THC per 8 mesi abbia prodotto una perdita di cellule nervose equivalente a quella di animali con il doppio della loro età.  Fumare marijuana provoca al fisico più danni del consumo di tabacco: ai classici sintomi correlati all’inalazione di fumo in generale  aumenta la percentuale di rischio di cancro ai polmoni e del tratto respiratorio, perché il fumo di marijuana contiene dal 50 al 70% in più di idrocarburi cancerogeni rispetto a quello di tabacco. Gli effetti di una canna  durano dalle 2 alle 3 ore: il cuore accelera dai 70/80 battiti normali fino a 100/130 e più’ e gli occhi si arrossano per la dilatazione dei vasi sanguigni. Uno studio pubblicato dal Centro Europeo per il Monitoraggio delle droghe ha rilevato che chi ha fumato per una media di 50 volte l’anno ha provocato il 60% degli incidenti stradali in piu’ rispetto a un non utilizzatore di cannabis.

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