Non buttiamoci giù, Nick Hornby parla di vita dalla “Casa dei Suicidi”

Published On 11 febbraio 2011 » 1111 Views» By Kero » Libri, Recensioni
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Dicono che la più elevata concentrazione di suicidi avvenga tra Natale e Capodanno.

Ed è proprio la notte del 31 dicembre che i protagonisti ideati da Nick Hornby si incontrano sul tetto della Casa dei Suicidi di Londra accomunati dall’intento di farla finita.
Maureen, la timorata di Dio che per tutta la vita a rinunciato a sé stessa per poter mantenere da sola il figlio disabile.
JJ, il musicista fallito -venuto a Londra dall’America con un sogno ed un grande amore- che si ritrova a consegnare pizze.
Martin, il personaggio televisivo la cui famiglia e carriera sono state distrutte dallo scandalo di quella scappatella con una quindicenne.
Jess, la ragazza priva di freni inibitori -e di qualche rotella- che dovrà sempre fare i conti con il fantasma della sorella scomparsa.

Personaggi singolari e “affilati” da una profonda psicologia noir che li rende tanto assurdi quanto verosimili.
Un umorismo pungente e disincantato che spinge il lettore a vedere la vita con gli occhi di chi vive di delusioni, ricordi amari, negazioni e pentimenti ma senza che essi distruggano la possibilità di andare avanti con più naturalezza di quanta si possa immaginare.

JJ, Maureen, Martin e Jess prendono parola uno alla volta e mettono in luce i retroscena di un mondo che tutti conosciamo e che spesso ci rifiutiamo di guardare in faccia.

La forza di queste persone e il loro coraggio nell’accettare l’orrore della vita quotidiana non porta alcun segno di pesantezza:
Divengono agli occhi del lettore degli eroi senza spada o armatura, muniti solo di appigli invisibili: la musica, la religione, la celebrità e la scelleratezza.

Paradossalmente le storie passate, presenti e future dei quattro della Casa dei Suicidi portano una sorta di messaggio di speranza -ben diverso dal classico “E vissero felici e contenti”- che Hornby svela lentamente con l’avanzare dei loro racconti e delle loro azioni strampalate.
Se qualcosa in questo momento non va, se c’è quel pensiero che vi assilla e non vi fa dormire la notte o se per qualche ragione la mattina non avete idea di come mandare avanti il resto della giornata; sono certa che JJ, Martin, Jess e Maureen saranno lieti di accogliervi nel loro circolo di battaglie quotidiane.

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