Nuovo logo per il Ministero dell’Interno. Il concorso lo vince..un plagio.

Published On 27 luglio 2011 » 1811 Views» By Polluxwriter » Attualità, Design
 0 stars
Registrati to vote!

Strano ma vero, una grande azienda come Inarea stavolta cade davvero in basso.
Trenta anni di grandi lavori per poi inciampare nel più stupido degli errori, la copia quasi spudorata di un altro logo.
Partiamo dal principio. Un anno fa, giorno più giorno meno, il Ministero dell’Interno bandì un concorso per la realizzazione del nuovo logo.
Come riporta anche Draft:

La sfida era quella di immaginare un elemento o una combinazione di elementi grafici – un simbolo – in grado di rappresentare e trasmettere in modo immediato, omogeneo e riconoscibile l’identità e la mission del ministero come punto di riferimento per i cittadini in tema di sicurezza…

..così è accaduto infatti, e tra più di 100 partecipanti il premio di 3mila euro è stato vinto dal più scontato e il meno “sudato”, ora arriviamo al perché.

Inarea presenta così il progetto tra le sue pagine:

Il simbolo che accompagna il logotipo rappresenta un nuovo modo di porsi e di dialogare con i cittadini e il territorio.
Il tricolore diventa una porta aperta, una sorta di accesso che invita alla relazione e allo scambio e dichiara un impegno al servizio della comunità. L’asimmetria e l’effetto prospettico catturano l’occhio e offrono più livelli di lettura.

e fin quì ancora nulla da obiettare.
Nel web però la voce gira, gli occhi sono migliaia, osservano, memorizzano , segnalano, criticano..e ci mancherebbe altro.
Trovano qualcosa di paradossalmente somigliante, estremamente simile, già visto altrove. Il logo della French Property Exhibition, realizzato dal designer Roy Smith ben 3 anni fa.
Il confronto lascia a bocca spalancata.

Unica differenza il colore verde della nostra bandiera ed un bagliore nella parte centrale del logo, un po’ pochino per allontanare ogni sospetto.
Una domanda adesso sorge spontanea, la somiglianza la vediamo in pochi?
Inarea voleva forse destare scalpore? se così sicuramente c’è riuscita, nel peggiore dei modi.

Share this post
Tags

About The Author

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *