OMOFOBIA: oltre i luoghi comuni…

Published On 17 maggio 2010 » 567 Views» By felice falabella » Attualità
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Oggi ricorre la sesta edizione della Giornata Internazionale contro l’Omofobia. Perché esiste una giornata come questa? Beh la risposta è molto semplice, esiste l’omofobia ed esiste chi ancora vede gli omosessuali come malati, deviati o pericolosi!
La International Day Against Homophobia si celebra dal 2007 ed è stata istituita dall’Unione Europea il 17 maggio di ogni anno.
Questa giornata ha un carattere di promozione e coordinamento per iniziative volte a sensibilizzare e prevenire l’omofobia in tutte le sue forme, compresa la transofobia.
Nel 1991 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha cancellato l’omosessualità dal suo manuale diagnostico e, quindici anni dopo, ha avuto luogo la prima Giornata Internazionale contro l’omofobia pensata da Louis-Georges Tin, un intellettuale francese implicato nella lotta contro l’omosessualità e il razzismo.
Il 26 aprile 2007 l’Unione Europea rende ufficiale questa giornata sul suo territorio con una risoluzione dove condanna le discriminazioni ed invita gli stati membri a proporre leggi in favore delle coppie dello stesso sesso, superando le discriminazioni.
Ma cos’è l’omofobia e da cosa deriva? Il termine ha origini greche e significa “paura dello stesso” e viene utilizzato per indicare intolleranza e negatività che le persone hanno per donne o uomini omosessuali. Questa intolleranza si può manifestare verbalmente o tramite aggressioni fisiche. L’omofobia non interessa solamente gli eterosessuali o chi si finge tale, ma anche gli stessi gay (omofobia interiorizzata) che hanno difficoltà ad accettarsi. L’omofobia può limitarsi ad offese verbali, ma può anche sfociare in aggressioni fisiche, persecuzioni o addirittura omicidi. Molto spesso è proprio la società che alimenta questi comportamenti d’intolleranza, spesso diffidente verso le diversità tanto da considerarle pericolose. Il reale problema è la minaccia ai valori convenzionali come la famiglia, il matrimonio, la figura genitoriale ecc.
L’Italia rimane, infatti, tra gli ultimi paesi europei a non aver legiferato su questo problema, ma la cosa più grave è che questo sembra non interessare affatto. La legge concia dopo mesi di discussioni e dibattiti è stata bocciata alla camera e da lì non si è saputo più nulla. È davvero possibile che ancora oggi l’argomento omosessualità sia un tabù? A tutt’oggi molti genitori tremano quando in classe alunni o docenti propongono questo tema per non parlare di chi rimane sconcertato nel vedere coppie per strada in atteggiamenti affettuosi.
Il problema più grande è l’ignoranza che è alla base di questa diffidenza; si ha paura di ciò che s’ignora e che non si conosce.

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