PEC: la raccomandata elettronica.

Published On 1 dicembre 2009 » 406 Views» By fabiana » Internet
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imagesSta per entrare in vigore in Italia la sperimentazione di un nuovo sistema di certificazione legale dei messaggi di posta elettronica.  Inizieranno i professionisti iscritti ad albi o elenchi, lo hanno già fatto le imprese di nuova generazione ed alcune amministrazioni, sarà poi la volta (nel 2010) dei pubblici cittadini.  Non è possibile trasformare una normale casella e-mail in una casella Pec (acronimo di Posta elettronica certificata, introdotta nella nostra legislazione dal 2005) che attribuira’ valore legale a una mail attestandone la data di invio e ricezione al pari di una raccomandata A/R. Quando si spedisce un messaggio di posta elettronica certificata, si riceve dal proprio gestore Pec una prima ricevuta di attestazione dell’avvenuta spedizione. Quando il messaggio passa dal gestore del mittente al destinatario, arriverà da quest’ultimo una seconda ricevuta di consegna che attesta data e ora del recapito nella casella Pec. A garanzia che non ci possano essere modifiche nei messaggi ci sono i protocolli di sicurezza adottati nelle comunicazioni di posta elettronica. Per aprire una casella Pec è necessario farlo presso un gestore autorizzato dal Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione e il costo può variare tra le 5 e le 50 euro.  Affichè la spedizione abbia valore legale essa dovrà viaggiare esclusivamente tra due indirizzi Pec. Questo non significa che le vecchie caselle  e-mail spariranno ma solamente che si potrà fare ricorso al nuovo tipo qualora se ne abbia la necessità.  I vantaggi? La semplicità (visto che si usa come una normale casella di posta elettronica), la velocita’ (invio e ricezione immediati), la sicurezza (niente spam) ma forse piu’ di tutti il fatto che la pubblica amministrazione potrebbe risparmiare milioni di euro ed essere più efficace.  Ce la farà questo progetto a diventare realtà concreta? Staremo a vedere che succede!

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