Perchè le donne stanno tanto nei bagni pubblici o vanno in coppia?

Published On 9 giugno 2010 » 601 Views» By fabiana » Varie
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n1524486971_30199214_1223Il grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni è che da bambina tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavolozza, ne ricopriva il perimetro con la carta igienica e poi ti spiegava: “MAI, MAI appoggiarsi sul gabinetto” e poi ti mostrava “LA POSIZIONE” che consiste nel bilanciarsi sulla tazza facendo come per sedersi ma senza che il corpo venga a contatto con la tavolozza.

“LA POSIZIONE” è una delle prime lezioni di vita di una bambina, importantissima e necessaria, deve accompagnarci per il futuro. Ma ancora oggi, da adulte, “LA POSIZIONE” è terribilmente difficile da mantenere se la vescica ti sta per esplodere.
Quando “devi andare” in un bagno pubblico, ti ritrovi con una coda di donne che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt. Allora ti metti buona ad aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano anche loro con le gambe e le braccia incrociate cioè “me la sto facendo addosso”.

Finalmente tocca a te, ma arriva sempre la mamma con “la bambina piccola che non può più trattenersi” e ne approfittano per passare avanti tutte e due! A quel punto controlli sotto le porte per vedere se ci sono gambe.Sono tutti occupati. Evvai se ne apre uno!

Entri e ti accorgi che non c’è la chiave (non c’è mai) ma non importa! Appendi la borsa a un gancio sulla porta e se non c’è (non c’è mai), ispezioni la zona: il pavimento è pieno di liquidi non ben definiti e non osi poggiarla lì. Che fare? Te la appendi al collo ed è pesantissima, piena com’è di cose che ci hai messo dentro, la maggior parte delle quali non usi ma le tieni perchè non si sa mai.

Tornando alla porta,dato che non c’è la chiave, devi tenerla chiusa con una mano, mentre con l’altra ti abbassi i pantaloni assumi “LA POSIZIONE” e “AAhhhhhh”…finalmente ti liberi!
A questo punto cominciano a tremarti le gambe perchè sei sospesa in aria, con le ginocchia piegate, i pantaloni abbassati che ti bloccano la circolazione, il braccio teso che fa forza contro la porta e una borsa di 5 chili appesa al collo.
Vorresti sederti, ma non hai avuto il tempo di pulire la tazza nè di coprirla con la carta, dentro di te pensi che non succederebbe nulla ma la voce di tua madre ti risuona in testa: “Non sederti mai su un gabinetto pubblico!” Così rimani nella “POSIZIONE” ma ,per un errore di calcolo, un piccolo
zampillo ti schizza sulle calze!!! Sei fortunata se non ti bagni le scarpe.
Mantenere “LA POSIZIONE” richiede graaaaande concentrazione. Con lo sguardo cerchi il rotolo di carta igienica ma:” E che ca…..! non ce n’è…!” (mai). Allora preghi il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che hai in borsa ci sia un misero kleenex, ma per cercarlo devi lasciare andare la porta, ci pensi su un attimo, ma non hai scelta. E non appena lasci la porta, qualcuno la spinge e devi frenarla con un movimento brusco, altrimenti tutti ti vedranno semiseduta in aria con i pantaloni abbassati: “Noooo!”
Allora urli: “O-CCU-PA-TOOOOOOO!!!”, continuando a spingere la porta con la mano libera e, a quel punto, dai per scontato che tutte quelle che aspettano fuori abbiano sentito percio’ adesso puoi lasciare la porta senza paura, nessuno oserà aprirla di nuovo (in questo noi donne ci rispettiamo molto) e ti rimetti a cercare il keenex. Vorresti usarne un paio ma sai quanto possono tornare utili in casi come questi e ti accontenti di uno, non si sa mai. In questo preciso momento si spegne la luce automatica, ma in un cubicolo così minuscolo non sarà tanto difficile trovare l’interruttore! Riaccendi la luce con la mano del kleenex, perchè l’altra sostiene i pantaloni, conti i secondi che ti restano per uscire di lì, sudando perchè hai su il cappotto che non sapevi dove appendere e perchè in questi posti fa sempre un caldo terribile. Senza contare il bernoccolo causato dal colpo della porta, il dolore al collo per la borsa, il sudore che ti scorre sulla fronte, lo schizzo sulle calze… il ricordo di tua mamma che si vergognerebbe a vederti così ( perchè il suo sedere non ha mai toccato la tavolozza di un bagno pubblico, perchè davvero “non sai quante malattie potresti prenderti qui”.)
Ma secondo voi è tutto finito?? No!! Sei esausta, quando ti metti in piedi non senti più le gambe, ti rivesti velocemente e soprattutto tiri lo sciacquone! Se non funziona preferiresti non uscire più da quel bagno, che vergogna!!!!!!
Finalmente vai al lavandino: è tutto pieno di acqua e non puoi appoggiare la borsa, te la appendi alla spalla, non capisci come funziona il rubinetto con i sensori automatici (MALEDIZIONEEE!!!!) e tocchi tutto finchè riesci finalmente a lavarti le mani  ma l’asciugamani è così scarso che finisci per asciugarti le mani nei pantaloni, perchè non vuoi sprecare un altro kleenex per questo!
Esci passando accanto a tutte le altre donne che ancora aspettano con le gambe incrociate e, in quei momenti, non riesci a sorridere spontaneamente,cosciente del fatto che hai passato un’eternità lì dentro.
Sei fortunata se non esci con un pezzo di carta igienica attaccato alla scarpa o peggio ancora con la cerniera abbassata!

Esci e vedi il tuo ragazzo “Perchè ci hai messo tanto?” ti chiede irritato. “C’era molta coda” ti limiti a rispondere

E’ questo è il motivo per cui noi donne andiamo in bagno in gruppo, per solidarietà, perchè una ti tiene la borsa e il cappotto, l’altra ti tiene la porta e l’altra ti passa il kleenex da sotto la porta; così è molto più semplice e veloce perchè tu devi concentrarti solo nel mantenere “LA POSIZIONE”…e la dignità =)

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