Picchiata a sangue davanti al figlio

Published On 28 luglio 2010 » 367 Views» By nibbio » Cronaca
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polizzia

Picchiata a sangue davanti al figlio, eppure di fronte all’intervento delle forze dell’ordine ha negato la violenza perpetrata nei suoi confronti. Agli agenti accorsi sul posto, proseguiva nella sua versione di essere caduta dalle scale. E’ stato il suo convivente, un pregiudicato di Enna, autore dell’aggressione a raccontare la verità alle forze dell’ordine che l’hanno poi tratto in stato di fermo. La donna, probabilmente per trovare soccorso, è stata trovata aggirasi per strada con il volto sanguinante e dolente, tenendo in braccio il piccolo. Una scena straziante ma che mette in risalto un problema sociale diffuso più di quanto si pensi.Per molti anni in Italia, una parte considerevole dell’opinione pubblica ha ritenuto che il problema delle violenze domestiche fosse non particolarmente rilevante nella nostra penisola. Affermazioni che tendevano a basarsi unicamente sui dati statistici relativi alle denunce presso l’autorità delle presunte vittime. Certo a indagare sulle cifre sembrava essere davvero così, soprattutto se si pensa ai dati disponibili una ventina di anni or sono. Tuttavia nell’ultimo decennio, con una legislatura maggiormente efficace e con una massiccia presa di coscienza dell’opinione pubblica sull’argomento il vento sembra essere cambiato. Che gli italiani siano diventati di colpo più violenti? Niente di tutto questo, semplicemente grazie ad un’opera certosina d’informazione è iniziato a calare il velo di omertà che, soprattutto in alcune regioni del mezzogiorno, rendeva impenetrabile non solo indagare, ma anche affrontare l’argomento. Tuttavia le associazioni per i diritti delle donne vanno ripetendo con insistenza che ancora tanto c’è da fare, e che per un caso che viene alla luce ce ne sono almeno cinque ancora celati dietro le mura domestiche. Per molte donne ammettere prima, e denunciare successivamente di essere vittime di pestaggi da parte di  consorti o fidanzati è un ostacolo psicologico non facilmente valicabile. Al punto che in taluni casi, si ricorre per diverso tempo, alle analisi di uno specialista per superare i traumi psicologici che spesso, sono più profondi di quelli fisici.

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