Pompei, crolla la Casa dei Gladiatori.

Published On 9 novembre 2010 » 506 Views» By ilaria » Arte, Attualità
 0 stars
Registrati to vote!

casa-gladiatori8

Una perfetta istantanea di vita di una cittadina dell’impero romano nel periodo del suo massimo fulgore. Un’inestimabile ricchezza invidiata da tutto il mondo. Questa è Pompei antica, così come il Vesuvio l’ha addormentata duemila anni fa e come possiamo ammirarla ancora oggi.

Ma se in questi giorni doveste trovarvi a passeggiare per Via dell’Abbondanza, il vostro cammino sarà interrotto all’altezza della Casa dei Casti Amanti. Al di là delle transenne, un cumulo di macerie. La Schola Armaturarum, o Casa dei Gladiatori, non esiste più. Il luogo dove si incontravano i giovani gladiatori pompeiani ha resistito per secoli alla furia del vulcano e addirittura alle incursioni aeree della Seconda Guerra Mondiale, ma è crollata all’alba del 6 novembre a causa di uno smottamento del terreno. Disastro annunciato, dicono i sovrintendenti, dato che lo stato di salute della Domus dei Gladiatori doveva essere tenuto sotto controllo già da tempo: infiltrazioni d’acqua piovana e il peso del tetto in cemento armato costruito negli anni ’50 hanno minato l’antica struttura per anni, lo smottamento ha inferto il colpo di grazia.

Il caso della Domus dei Gladiatori non è isolato: recentemente si sono verificati crolli anche in due chiavi di volta del patrimonio archeologico italiano, il Colosseo e la Domus Aurea di Nerone, già da tempo chiusa al pubblico. Sotto accusa, in primis, i tagli alla cultura del governo, inconcepibili per un Paese con uno sterminato patrimonio storico-artistico, e il ministro per i Beni Culturali Sandro Bondi. A chi ne chiede le dimissioni, Bondi risponde che i fondi ci sono e che si tratta piuttosto di un problema di organizzazione delle risorse.

Lo scrittore Erri De Luca commenta così l’accaduto alle telecamere del Tg2: “Dovremmo ricoprire Pompei di cenere spenta, per consegnarla intatta a una generazione futura sicuramente migliore di noi”.

Share this post
Tags

About The Author

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *