Quale futuro per il Sudan?

Published On 9 dicembre 2010 » 511 Views» By nibbio » Attualità
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mostra-sudanUna secessione morbida o il caos come avvenuto in Somalia, con il rischio di un ulteriore bagno di sangue? E’ su queste due direttrici che si gioca il futuro del Sudan e più in particolare del Darfur. Se ne parla stamane in un convegno a Roma: “Il futuro del Sudan. Dal referendum per la secessione dei territori del sud, al ruolo dell’Ue nella politica di stabilità in Africa”.

Il seminario è organizzato da Assadakah -Centro Italo-Arabo e del Mediterraneo, dall’associazione ‘Italians for Darfur  e dal Parlamento Europeo: tra gli obiettivi che si propone vi è quello di sensibilizzare sulla tematica  l’opinione pubblica oltre che compiere una analisi sulla complessa situazione che sta vivendo il paese africano. In questo senso l’Italia, per il suo tradizionale ruolo geopolitico, può rappresentare un cardine importante, non solo da un punto di vista umanitario ma anche diplomatico e politico.

Nel comunicato di presentazione del convegno, questi ed altri punti sono particolarmente rimarcati: “Il 9 gennaio 2011, i territori del sud Sudan, in base al principio di autodeterminazione dei popoli, e in base al trattato di pace del 2005, decideranno per la secessione o per l’ipotesi nazionalista di integrità territoriale. In questo contesto, nella Compagine africana, il ruolo dell’Italia e dell’Ue diventa strategico, per gli interessi economici petroliferi e per la geopolitica, occidentale”. Di fronte ad un nuova eventuale emergenza, l’Italia e l’Europa non potranno rimanere indifferenti, anche in considerazione delle ripercussioni sulla stabilità della regione.

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