Revolutionary Road: un ritratto realistico della nostra società

Published On 26 novembre 2009 » 1147 Views» By mariaserenacarrara » Cinema
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revroadDi nuovo insieme dopo 12 anni dal Titanic, Leonardo di Caprio e Kate Winslet interpretano Frank e April Wheeler, due giovani coniugi della middle class, che vivono in un quartiere benestante della New York degli anni’50. Vita apparentemente perfetta con 2 figli e una bella casetta con giardino, ma che in realtà nasconde una profonda insoddisfazione per entrambi. April, che tenta di farsi strada come attrice ma con mediocri risultati, è fondamentalmente mantenuta dal marito e imprigionata nel ruolo di moglie devota che non voleva. Cerca quindi di trovare una via di fuga da quella vita che non sopporta più e che non ha scelto pianificando un fantasioso trasferimento a Parigi. Frank a sua volta fa un lavoro che non gli piace e condivide con April il desiderio di una vita migliore, più piena e che gli faccia davvero “sentire le cose”. Ma dopo l’iniziale entusiasmo per questo progetto di trasferimento, si capisce che Parigi è solo un sogno irrealizzabile e un estremo tentativo di salvare il loro matrimonio, che ormai è solo una finzione verso gli altri ma anche verso loro stessi. La fuga è l’ultima cosa che sembra unire i due, venuta meno la quale tutto naufraga. Entrambi non riusciranno a uscire dalla mediocrità della loro vita normale, schiacciati dalle responsabilità e dalle regole che la società ci impone, perché, come dice il figlio pazzo della vicina di casa, “ci vuole fegato per riconoscere la disperazione”. E’ proprio la mancanza di coraggio che impedisce loro, soprattutto a Frank, di lasciare il noto per l’ignoto e tentare di realizzare i loro sogni di gioventù. Vissuti pensando di essere diversi e migliori, si scopriranno invece normali come tutti gli altri, che tanto avevano criticato. Alla fine, di quella rivoluzione che avrebbe dovuto far loro cambiar vita resta solo il nome della via dove abitano, Revolutionary road.
Impossibile non riconoscersi almeno in parte nei due protagonisti, il film essenzialmente parla di desideri irrealizzatileokate e della conseguente dilagante insoddisfazione delle  persone, che spesso non riescono a lottare per una vita migliore, perché perfino incapaci di vedere la loro stessa mediocrità. Siamo di fronte a una società malata, dove crediamo di essere liberi di scegliere il nostro futuro ma che invece ci impone schemi e regole da rispettare. Imprigionati in ruoli confezionati per noi da altri e delusi dai nostri sogni di gioventù infranti, arriva un momento in cui siamo costretti a crescere e, come i due protagonisti, a comprendere il vero significato dell’essere adulti: la normalità della vita. Alcuni di noi l’accetteranno senza replicare mentre altri lotteranno x combatterla. Alcuni vinceranno e altri perderanno. In tutto ciò trovare un compagno o una compagna con cui condividere il tutto potrebbe essere d’aiuto  ma non la soluzione, perché alla fine dei conti siamo e resteremo sempre individui singoli che lottano per la propria sopravvivenza. E’ un ritratto troppo pessimistico? Forse, ma sicuramente è realistico.
N.B: Veramente bravissimi Kate Winslet e Leonardo di Caprio, che si riconfermano un’accoppiata vincente per l’intimità e la complicità che infondono al rapporto tra i due protagonisti, forse anche grazie alla forte amicizia che lega i due attori. Brava lei, ma ancora più bravo lui. Ingiustamente dimenticato agli Oscar (non ha avuto neanche la candidatura come miglior attore protagonista), Di Caprio ci comunica perfettamente il sentimento che Frank ha per la moglie, un misto di tenerezza e affetto che però ha poco a che vedere ormai con l’amore, e riesce a farlo anche solo con gli occhi. Da notare infatti l’ultima scena tra i due protagonisti, in cui sull’uscio di casa Frank guarda la moglie e in quello sguardo racchiude tutto il senso del film.

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Che dire, nata nell’ottobre del 1981, segno bilancia (ci tengo a dirlo perché credo tantissimo nei segni..!). Dopo essermi laureata in Economia aziendale, ho deciso di seguire le mie passioni e mi sono buttata nel settore della moda, che adoro da sempre. Sono partita per Londra dove sto tuttora lavorando in un’azienda di yoga wear. Ben presto però volerò a Milano per fare un master in fashion management. Se non si fosse capito, sono una a cui non piace la routine e che ha bisogno di sentirsi sempre in movimento! A parte questo, ho anche molte altre passioni: cinema, fotografia, video editor, musica…a volte infatti mi fa quasi rabbia avere una vita sola da vivere perché vorrei potermi dedicare a fondo a ognuna di queste..!!

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