Scudo missilistico per difendere Israele

Published On 27 luglio 2010 » 531 Views» By nibbio » Attualità
 0 stars
Registrati to vote!

israeleBasterà una “Cupola di ferro” a proteggere Israele? E’ il nome dell’operazione concretizzata dalle forze armate in vista di un’ escalation in medio-oriente.
Israele installa il suo piccolo scudo missilistico, un aiuto psicologico alla popolazione?  Secondo alcuni scettici tra la stampa locale si tratterebbe di un deterrente psicologico e poco più,  tuttavia  i costi derivati dall’impianto lascerebbero pensare ad un minimo di efficienza garantita. L’attacco alle istallazioni che producono uranio in Iran alla fin fine avverrà, sussurrano a Tel Aviv, resta solo da stabilire quando. Per questo motivo sono state approntate, nelle città e nei centri medio-grandi, batterie anti-razzo in grado di intercettare eventuali vettori iraniani o razzi di Hezbollah dal Libano. Secondo il Mossad sarebbe la più prevedibile ritorsione a un atto di guerra contro la Repubblica islamica. Certo è che si è venuta a creare una situazione che ha del paradossale: basta considerare che il sistema Cupola di ferro siia costosissimo, con singoli missili intercettori che possono arrivare ad un costo di svariate migliaia di euro, al punto sarebbe stato necessario operare una cernita sulla scelta delle località da difendere. Una situazione simile avvenuta nella guerra estiva contro il Libano del 2006, dove i guerriglieri del Partito di Dio usavano armamenti a basso costo e spesso riciclati, mentre il costo totale in munizioni per l’esercito israeliano fu esorbitante.
Da quella lezione però le Idf hanno tratto giovamento: nei vertici dello stato maggiore si è ormai intuito che la guerra del nuovo millennio non si vince solo con i successi tattici ma anche con la dottrina psicologica e la comunicazione. Proprio nel 2006, benché da un punto di vista strettamente militare si fosse raggiunto un discreto successo, il piovere incessante di razzi sui villaggi di frontiera, offrì la sensazione all’opinione pubblica che il piano operativo “Giusta retribuzione” fosse un clamoroso fallimento. “Cupola di ferro”, efficiente o meno, un risultato sembrerebbe averlo già raggiunto.

Share this post
Tags

About The Author

Il Nibbio scrive, il lettore legge, giudica e critica se vuole.
L’importante è che legga!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *