Soffocare. La creazione di un eroe. Un libro di Chuck Palahniuk.

Published On 21 aprile 2011 » 748 Views» By Kero » Libri, Recensioni
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A Victor Mancini non è rimasto nulla.
L’unica persona che lo abbia mai amato, sebbene a modo suo, è la madre.
La mancata sanità mentale della signora Mancini è oramai sfociata in vuoti di memoria, immaginari balzi temporali, costanti manie di persecuzione.
Non riconosce più il figlio e lo chiama “Fred” come l’avvocato che l’ha difesa un paio di volte dopo alcuni dei reati apparentemente insensati commessi in passato.
Victor racconta a tratti la sua infanzia costellata di famiglie adottive che lo hanno perso perché ripreso dalla madre, di reati commessi da quella donna che con lui è sempre stata tutt’altro che materna.
La sua vita si gioca su diversi livelli di finzione:
Dalla clinica dove è in cura la Signora Mancini: dove tutte coloro che vi sono rinchiuse rovesciano su di lui le loro turbe usandolo come capro espiatorio; al luogo in cui lavora: una sorta di posto fuori dal tempo che ripropone un estratto di vita del Settecento che vede i lavoratori alle prese con il fienile, il burro, le capre etc

Victor è inoltre erotomane -o sessodipendente che dir si voglia- e si ritrova inserito in un mondo di gente simile a lui: quelle persone che ti aspettano nude nei bagni dell’aereo, che ti supplicano di essere violentate per gioco o che pretendono prestazioni azzardate e al limite della pericolosità.

Il protagonista è dunque un vero e proprio alienato, un personaggio non in grado di rapportarsi con il mondo esterno, se non con il suo amico Denny.
Non sa fare nulla, non ha doti particolari, non ha senso del limite.
Il legame massimo che riesce a stabilire col prossimo è dato dal senso di salvezza: crea eroi fingendo di strozzarsi e aspettando che qualcuno lo salvi.

La sua teoria?

Quel qualcuno ti starà dietro per tutta la vita, si sentirà “pulito” perché lasciandoti salvare lo avrai portato alla redenzione.

“Soffocando, diventi una leggenda sul loro conto che queste persone alimenteranno e ripeteranno fino alla fine dei loro giorni. Crederanno di averti dato la vita. Potresti addirittura essere la buona azione di una vita, il ricordo che in punto di morte giustifica un’intera esistenza.”

Victor è un inetto che non ha né buone intenzioni né sentimenti limpidi e puri.

La sua vita intricata, vuota e costellata di fallimenti non cambierà neanche quando il diario della madre lo sconvolgerà dal profondo…
E se fosse davvero figlio di Gesù?

Chuck Palahniuk è l’autore del famoso Fight Club.

Purtroppo sembra che lo scrittore abbia difficoltà a staccarsi da questi personaggi sempre un po’ uguali a loro stessi:

uomini o donne disperati che si rifugiano -più o meno volontariamente- in queste realtà “altre”; persone prive di qualsiasi entusiasmo o amore per il prossimo che in fin dei conti si ritrovano ad essere degli eroici antieroi.

Soffocare ha degli spunti interessanti ma poco legati al protagonista: probabilmente la figura più significativa è Denny che arriva a costruire quasi un santuario per concretizzare la sua “salvezza” dalla masturbazione.

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