Spesso riproduciamo nel sonno, ciò che impariamo durante il giorno.

Published On 1 aprile 2011 » 488 Views» By Simona » News dal Mondo, Salute, Scienza
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Lo studio appartiene all’ università di Parigi Pierre et Marie Curie, ed è stato proposto da Delphine Oudiette con l’idea di confermare le ipotesi già avvalorate dagli studi di alcuni scienziati francesi, ovvero che durante la notte, riproduciamo, con molta più probabilità, movimenti appresi alcune ore prima da svegli, perché si attivano le stesse aree cerebrali.

Tra i sessanta volontari partecipanti allo studio, un terzo erano sani, un terzo soffriva di sonnambulismo e un terzo era affetto da “disturbo del comportamento durante il sonno Rem”.
Lo studio prevedeva anche una fase di veglia in cui i soggetti venivano sottoposti all’apprendimento di alcuni movimenti, come spingere dei bottoni o rispondere ad alcuni impulsi del pc attraverso movimenti delle braccia.
Soltanto però i volontari affetti da sonnambulismo hanno riproposto nel sonno quegli stessi movimenti, mentre gli altri hanno mostrato movimenti molto meno simili. Secondo gli scienziati,  questo risultato dimostrerebbe comunque come il nostro cervello lavori nel riproporre, durante la notte, ciò che impariamo durante il giorno.

Rspetto allo studio, pubblicato sulla rivista Public Library of Science ONE, il neurofisiologo Marcello Massimini (Università di Milano) ci invita però a riflettere su un dato molto importante, e cioè che solo i soggetti sonnambuli sono riusciti realmente a replicare gli stessi movimenti. Il sonnambulo, ricorda il professore, si trova in uno stato di veglia parziale, perchè se continua a dormire la corteccia frontale, risulta vigile quella motoria, di conseguenza siamo un po’ lontani dall’idea di sonno nel vero senso del termine.
Al contrario però rimane fermo sull’idea che questo tipo di studio risulta molto interessante nel dare un input nello sviluppo di “meccanismi di controllo cerebrali”  nei sonnambuli. (Repubblica, 31 Marzo 2011)

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