Streghe: storia di una emarginazione magicosociale

Published On 16 marzo 2010 » 677 Views» By navajokokoa » Attualità, Varie
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Con le prime società stanziali, nascono i primi imperi idraulici, vale a dire la società della mezza luna fertile, l’antico Egitto, quella cinese e indiana del Ghange. Sono società fortemente strutturate in caste, in cui la casta sacerdotale, unisce spesso il potere politico con la religione. I sacerdoti sono anche re, e costruiscono grandi osservatori astronomici, per studiare le stelle e per prevedere il futuro. Il mondo magico che prima apparteneva alle società primitive dei nomadi  cacciatori e raccoglitori, ora rimane appannaggio dei pastori. L’invenzione dell’agricoltura, genera l’eterna lotta fra Caino il contadino e Abele il pastore. Nel conflitto di culture il prezzo lo pagano le streghe. Chi sono le streghe? Domanda frequente che martella i persecutori dell’occulto. Sono le ultime appartenenti della controparte maschile degli sciamani. Esse vengono relegate al mondo della notte, a Lilith la luna nera, la prima donna di Adamo. Nella Bibbia più antica, si narra che Adamo nel giardino dell’Eden non era solo. Dapprima JHVE fece una donna con la terra come Adamo e la chiamo Lilith. Questa non accettando la subordinazione ad Adamo, poiché essa era stata creata con la sua stessa e medesima sostanza la terra. Fuggì con i demoni del profondo ed insieme a questi creò la progenie delle streghe. Adamo rimasto solo, non potendo unirsi con nessuno creò da se stesso gli adamici. Uomini nati senza contatto femminile, precursori degli sciamani, dai quali discendono gli artisti, in quanto nati puri senza peccato originale. Essi non sono figli di Eva, ma direttamente nati dal seme di Adamo, che posandosi per terra li ha generati. Essi sfuggono dalle leggi dell’uomo, e sono direttamente partecipi della creazione. Sono i veri sacerdoti del mondo che attraverso lo spirito creativo eternamente lo rigenerano. Le grandi civiltà contadine eredi di Caino, perseguitarono fortemente le streghe, in quanto concorrenti per il monopolio politico religioso. Allo stesso modo cercarono di assorbire lo sciamanesimo. Con il culto dei Giganti cercarono di sacralizzare la loro posizione. La storia di Gilgamesh e della sua ricerca dell’immortalità è un tentativo di dare legittimità ai monarchi della terra. Essi si ritengono discendenti degli dei, ovvero di quella stirpe nata dall’unione dei figli di JHVE gli hildrumin (gli angeli) con le figlie di Adamo. Adoratori del sole adottarono la svastica come simbolo del loro potere. Al contrario la luna rimase appannaggio delle streghe. Mese solare contro mese lunare. Scontro di generi maschile contro femminile. La luce contro le tenebre, l’ariano contro l’ebreo. I giganti contro i nani. Golia contro Davide. Le streghe nemiche della luce perseguitate e bruciate, perché accusate di mangiare i bambini, di commettere malefici, di accoppiarsi con il Demonio. Le stesse accuse che vengono fatte all’Ebreo Errante, il quale paga per una sorta di legge di contrappasso ciò che prima aveva inferto ad altri. Le stragi e i genocidi che Giosuè aveva commesso nella terra di Canaan contro uomini, donne , bambini e animali sono tornate come boomerang indietro ai discendenti di coloro che li avevano commessi. Il rifiuto della croce è stato punito con il flagello della croce uncinata, la svastica. La vendetta di Golia si è abbattuta sui discendenti di Davide. Gli Ebrei che perseguitavano le streghe sono stati trattati da streghe. Affinché con il sacrificio dell’Olocausto nel forno e nel fuoco ha pagato il debito di sangue contratto nei secoli. Streghe ed ebrei, caccia alle streghe, autodafé. La persecuzione da magico religiosa diventa razziale. Non permetterai che una strega viva, non permetterai che l‘Ebreo viva. La Bibbia si prende la sua vendetta verso un popolo borioso che ha inventato il razzismo. Il popolo eletto è finito nel forno. Tradito da se stesso e umiliato dalla storia. Il nazismo inventato da un ebreo ha colpito il suo stesso popolo. La magia e l’esoterismo blasfemo del nazismo, attraverso le superstizioni di Himler, un allevatore di polli e galline della Baviera, che ha trattato gli ebrei come se fossero le sue galline. Mettendoli nelle gabbie, e macellandoli. Il paradosso dei simboli si scontra, il candelabro a sette braccia contro la croce uncinata. I sette giorni della creazione contro l’inferno atomico. L’ultimo giorno, brucia, nel forno, Nagasaki e Hiroshima. Il cerchio si chiude. Eurebos il serpente che si morde la coda ha finito la storia.

scritto da Navajokokoa ultimo degli adamici,e sciamano metropolitano.

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Artista pittore, vive a bologna, ha fatto diverse mostre in italia e Giappone.

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