Un po’ di teoria sull’HDR: una tecnica fotografica stupefacente

Published On 2 dicembre 2009 » 894 Views» By Polluxwriter » Fotografia, Tutorial
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Una tecnica che nella fotografia sta trovando sempre maggiore spazio è quella dell’HDR.
Se non tutti sanno di cosa stiamo parlando allora faremo due semplici domande: quanti di voi partecipando ad un concorso fotografico o girando semplicemente nella rete si sono mai imbattuti in fotografie spettacolari? Quanti di fronte a queste foto hanno pensato “ma è impossibile!”oppure “non ci riuscirei mai io”?
A nostro parere sono molte queste persone. Anche alcuni di noi ne facevano parte.
Bene, un gran numero di queste fotografie sono realizzate in HDR.

Da Wikipedia:

L’HDR, acronimo di High Dynamic Range, è una tecnica utilizzata in grafica computerizzata e in fotografia per consentire che i calcoli di illuminazione possano essere fatti in uno spazio più ampio (un high range appunto) e si possano rappresentare valori di illuminazione molto alti o molto bassi.
Le tecniche HDR sono fondate sulla natura fisica della luce. Per i calcoli si utilizzano le stesse unità di misura della fotometria, dove, per esempio, al sole viene assegnato un valore di luminosità milioni di volte più grande di quello del monitor del personal computer.
L’HDR dà la possibilità di immortalare una scena avendo poi il totale controllo sull’immagine finale; ad esempio è possibile esporre nuovamente la foto, correggendo o perfezionando il risultato finale.

Attraverso l’HDR sarà possibile quindi creare fotografie molto vicine alla reale luminosità al momento dello scatto. Secondo queste definizioni quindi è facile intuire che il lavoro dell’HDR non è propriamente un lavoro di fotoritocco, ma un lavoro che ci permette di avvicirarci alla realtà oggetiva.
Quando scattiamo una fotografia infatti, ogni soggetto presente nel nostro campo visivo avrà una sua esposizione. Meglio ancora, se si sta inquadrando un oggetto con sfondo molto chiaro, si deve compensare aumentando l’esposizione, in modo da far apparire il soggetto con una luce adeguata. Detto questo è facile intuire, anche per chi di fotografia non è pratico, che una macchina fotografica immortala un range di luminosità differente da quello che l’occhio umano effettivamente percepisce.
Grazie all’HDR invece è possibile superare questa barriera, ottenendo dei risultati sensazionali.

Nel prossimo articolo spiegheremo di cosa avremo bisogno per realizzare delle fotografie con questa tecnica. Credeteci, è più facile di quel che si può immaginare. Vi lasciamo quì di seguito una preview dei risultati ottenibili che affronteremo nel prossimo articolo.

Panchina_2resize

Strumentazione e impostazioni per l’HDR

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2 Responses to Un po’ di teoria sull’HDR: una tecnica fotografica stupefacente

  1. jacopo says:

    Come sempre articoli di recensione bellissimi. L’Hdr è sensazionale… Volevo segnalare il mio manuale della fotografia, magari possa stimolare un pò questo ambito artistico che va per la maggiore. Il link:
    http://notitiae.wordpress.com/2010/09/09/manuale-della-fotografia-digitale-ed-analogica-professionale-e-artisitca/

  2. admin says:

    se volessi aiutarci con la stesura di qualche articolo sulla fotografia ci farebbe molto piacere

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