“Una piccola ape furibonda”: Alda Merini

Published On 4 novembre 2010 » 2455 Views» By Serena » Attualità
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Sono una piccola ape furibonda. Mi piace cambiare di colore. Mi piace cambiare di misura”

E’ trascorso un anno dalla scomparsa della poetessa Alda Merini: il 1°alda-merini novembre 2009, infatti, si spegneva a Milano una delle voci più potenti e suggestive della letteratura italiana. In questi giorni, si svolgeranno, nel capoluogo lombardo, una serie di manifestazioni per onorare la memoria di una scrittrice che, attraverso le sue vicende esistenziali, ha saputo descrivere le passioni, i sentimenti, le gioie e i dolori dell’animo umano. Nel giorno dei defunti è prevista una declamazione dei suoi versi maggiori e, prossimamente, l’apertura ufficiale di una casa museo dedicata alla poetessa.

Simili eventi contribuiscono a mantenere viva la memoria di una scrittrice che, in realtà, resterà indelebile per le sue poesie, un testamento suggestivo e unico nel panorama culturale italiano. I suoi versi non hanno bisogno di presentazioni, le emozioni che suscitano sono il miglior commento alle sue parole:
“ Non ho bisogno di denaro. /Ho bisogno di sentimenti, /di parole, di parole scelte sapientemente, /di fiori detti pensieri, /di rose dette presenze, /di sogni che abitino gli alberi /di canzoni che facciano danzare le statue, /di stelle che mormorino agli orecchi degli amanti. /Ho bisogno di poesia, /questa magia che brucia la pesantezza delle parole, /che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.”

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